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Spotorno, successo per l’edizione 2018 “Scienza Fantastica”

Dal 21 al 30 luglio

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Spotorno. La sera del 30 luglio si è concluso il progetto culturale “Scienza Fantastica 2018″. Come tutti gli anni a questo punto i soggetti attori della rassegna come gli organizzatori, i collaboratori e i volontari, che hanno reso possibile gli eventi programmati, si chiedono se anche questa volta gli obiettivi che si erano proposti siano stati raggiunti. Il proposito, come al solito, è stato ambizioso ma gratificante: imparare divertendosi.

Interviene Gian Luca Giudice, assessore alla cultura del Comune di Spotorno: “Abbiamo avuto l’opportunità di riflettere su argomenti e concetti di fondamentale importanza, indispensabili per una crescita di consapevolezza collettiva del mondo che ci circonda. E l’abbiamo fatto in compagnia di centinaia di persone. Il dottor Giovanni Caprara giornalista scientifico del Corriere della Sera e per l’occasione ospite di Scienza Fantastica, oltre a prestare la sua esperienza per giudicare i racconti del concorso letterario quale presidente della giuria, nella sua esposizione ci ha aggiornato sullo stato dell’arte della ricerca aereospaziale attuale su scala globale e a quale punto è la pianificazione delle missioni di lunga durata verso Marte, quali sono le risorse economiche messe a disposizione e quali le motivazioni politicosociali che le determinano”.

“La sesta edizione del concorso letterario per brevi racconti di fantascienza, a tema viaggi nel tempo, è stata vinta da Marco Bindi con il racconto “Progetto Ti.Mo”. Il racconto è scaricabile dalla piattaforma scienzafantastica.it. Con la dottoressa Liliana Ravagnolo di Altec siamo entrati più nello specifico. Nel futuro che probabilmente i numerosi visitatori adolescenti intervenuti potranno vedere con i propri occhi si concretizzerà la conquista del pianeta rosso, Marte. Ma non solo: l’uomo si sta preparando per incominciare la colonizzazione del Sistema Solare. La più grande epopea che il genere umano abbia mai conosciuto. La dottoressa ci ha spiegato, in maniera semplice e divulgativa, quali sono i problemi tecnologici ancora da risolvere. Ma dalle sue parole si è intuito che l’attesa sarà breve perché le soluzioni sono già a portata di mano. Fin dagli inizi della conquista dello spazio, nell’opinione pubblica, si è aperto il dibattito sulla reale opportunità di impiegare immense risorse economiche in questo settore, quando due terzi di popolazione mondiale versa in condizioni di povertà devastante. La risposta a questa domandaè stata colta attraverso le esposizioni del dottor Franco Fenoglio di Thales Alenia Space, dal dottor Giorgio Broni di Cima Foundation intervenuti in un salotto scientifico moderato dal dottor Cosimo Versace di Fondazione Acronet. Le ricadute pratiche della ricerca spaziale, in termini di applicazioni tecnologiche fanno parte, ormai da tempo, della vita di tutti noi, con evidenti miglioramenti sulla qualità della vita di tutti i settori della popolazione”.

“La dottoressa Gabriella Greison ci ha dimostrato, con il suo monologo, come la scienza di alto livello sia anche poesia. Ci fatto partecipare emotivamente alle vite comuni dei cervelli più capaci dello scorso secolo con la performance ”Hotel Copenaghen’. Così veniva affettuosamente chiamata la casa di Niels Bohr. La porta di Niels e di sua moglie Margrethe era sempre aperta per accogliere allo stesso modo premi Nobel e giovani studenti, che lì trovarono il luogo prediletto per le discussioni e i confronti che condussero alla nascita della fisica quantistica. L’astronauta Paolo Nespoli ci ha testimoniato cosa significa vivere nello spazio. E’ sceso dal palco, tra il numeroso pubblico, per mostrarci, in modo diretto e semplice, come si svolge la giornata sulla Stazione Spaziale Internazionale, da cui è recentemente tornato. L’argomento sui viaggi nel tempo del concorso letterario ha stimolato il giornalista e divulgatore informatico Paolo Attivissimo a descriverci le problematiche derivate dai paradossi determinati dagli spostamenti temporali in modo irresistibilmente simpatico ma scientificamente ineccepibile”.

“Si inserisce inoltre per la prima volta in Scienza Fantastica il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze con il contributo del dottor Marco Ciardi e del dottor Silvano Fuso che ciammonivano a non confondere la scienza con la fantascienza. La creatività e la fantasia sono stati da sempre il motore della buona scienza a guai a fare confusione. Le scoperte scientifiche devono soddisfare precise caratteristiche e poggiare su solide basi dimostrabili. La manifestazione ha avuto la massima attenzione per i bambini e gli adolescenti con numerosi laboratori creativi e stimolanti. E’ stato straordinario assistere a gruppi di decine di bambini che, collaborando tra loro, hanno dato vita al personaggio Spotornauta sotto la guida del cartoonist Roberto Giannotti, sotto gli occhi di un divertito Paolo Nespoli. Importante è stato anche il laboratorio di robotica promosso da Hot Black Robotics in collaborazione con Govonis dove adolescenti seduti davanti a tastiere di computer equipaggiati con software libero, ognuno con la propria postazione, hanno determinato le traiettorie di piccoli robot”.

“Nella biblioteca comunale, oltre alla realizzazione dello Spotornauta, si è anche svolto il laboratorio curato da Dario Apicella di Editoriale Scienza, nonché un paio di colazioni galattiche, appuntamenti mattutini divulgativi tenuti da Paolo Attivissimo e Liliana Ravagnolo rivolti a bambini e famiglie. Tutti questi contenuti sono stati racchiusi in una cornice altrettanto accattivante. L’esposizione, curata nei minimi particolari, della copia in grandezza naturale della De Lorean di Ritorno al Futuro, ha suscitato curiosità e ammirazione, come la Luna di tre metri e mezzo illuminata esposta il Piazza della Vittoria, gentilmente fornita dalla ditta Silvia Vaccari Posta Area e Spazio”.

“L’esposizione permanente al Palace ha visto un flusso di visitatori costante e numeroso. Particolarmente istruttiva è stata l’esposizione del Space Food, fornita dal dottor Umberto Cavallaro in cui si potevanoammirare le autentiche razioni di cibo utilizzate dai vari astronauti in missione. Il museo Mufant di Torino ha messo a disposizione numerosi oggetti di culto in argomento Goldrake, il celeberrimo cartone animato giapponese. Ma poichè non c’é fantascienza senza storia la ditta “Silvia Vaccari” ha allestito varie postazioni con oggetti filatelici a tema, assolutamente unici, come la busta allunata con l’Apollo 16”.

“Quando il tempo lo ha permesso il professor Ugo Ghione ha reso possibile l’osservazione della Luna e dei principali pianeti dalla passeggiata utilizzando un sofisticato telescopio portatile. Il concerto finale del gruppo White Duke, attraverso la musica di David Bowie, ci ha fatto provare sensazioni uniche e ci ha fatto sognare. Al termine del concerto è stato reso pubblico il tema delle prossima edizione di Scienza Fantastica: il ritorno alla Luna. La settima edizione del 2019 vedrà infatti il nostro satellite protagonista della rassegna, sia dal punto di vista scientifico che letterario. Alcuni dei precedenti eventi descritti sono stati preceduti dalla gioiosa presenza dei figuranti di Star Wars per le strade del centro storico del paese”.

“Infine ringrazio tutte le persone che hanno lavorato con passione al progetto scienza fantastica e tutti coloro che hanno contribuito. Ricordo i main sponsor Cima Research Foundation e Silvia Vaccari Posta Area e Spazio, e per gli sponsor locali di Spotorno ricordo l’Agenzia Azimuth, farmacia S. Pietro, panificio Rotondo Pani e Grani, supermercato Crai e agenzia Allianz di Alberto Calvi. Inoltre hanno contribuito Delta Informatica di Savona e Tecnograficart di Vado Ligure. Perconcludere nella speranza di aver suscitato un poco di curiosità e, perché no, anche ammirazione per gli uomini che hanno contribuito a dare vita alle più grandi sfide del passato e per quelli che stanno plasmando il nostro futuro, gli organizzatori della rassegna, anche attraverso una torta offerta dall’associazione commercianti quasi al termine della rassegna, da domani si rimetteranno al lavoro per dare vita ad un’altra, nel 2019, altrettanto stimolante e ricca Scienza Fantastica nel segno del ritorno alla luna.”

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