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“Spiagge Sicure” a Loano, dal ministero dell’interno 50 mila euro per il contrasto al commercio abusivo

L'iniziativa si sviluppa su diverse strategie che svolgono un'azione sinergica tra contrasto e prevenzione

Loano. Loano è uno dei tre comuni della provincia di Savona (e dei 54 a livello nazionale) ad aver ottenuto un contributo da parte del ministero dell’interno nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure”. L’iniziativa, varata lo scorso 6 luglio, ha come obiettivo il potenziamento delle iniziative di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione dei prodotti, due fenomeni che, come noto, crescono sensibilmente soprattutto nella stagione estiva e nelle località balneari caratterizzate da un grande afflusso turistico.

Con una circolare datata 11 luglio il ministero dell’interno ha stabilito i criteri per l’accesso ai finanziamenti. Tra questi, non essere città capoluogo e avere una almeno 500 mila presenze turistiche ogni anno. Loano è stato individuato tra i Comuni che in Provincia di Savona rispettano i parametri; gli altri Comuni sono Finale Ligure, Alassio, Albenga e Pietra Ligure.

Una settimana dopo, il 18 luglio, il Comune di Loano ha presentato in Prefettura il progetto “Spiagge Sicure – Estate 2018” e l’istanza di ammissione al finanziamento. Durante la riunione del “Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica” tenutasi il 20 luglio, il progetto è stato dettagliatamente descritto per consentire al Prefetto di inviarlo entro il termine del 23 luglio con parere favorevole al ministero dell’interno. Il 30 luglio, infine, la Prefettura di Savona ha comunicato che il ministero dell’interno ha accolto la domanda presentata dal Comune di Loano assegnando un contributo di 50 mila euro, che come stabilito saranno utilizzati per finanziare azioni mirate di contrasto all’abusivismo commerciale e alla vendita di merce contraffatta. Gli altri Comuni ad aver ottenuto analogo contributo sono Alassio e Finale Ligure.

Spiega il sindaco di Loano, Luigi Pignocca: “L’abusivismo commerciale e la contraffazione comportano gravi danni al sistema economico e fiscale dell’intero paese, turbano l’ordine pubblico, hanno conseguenze ambientali e comportano rischi per la salute dei consumatori. Inoltre, favoriscono il riciclaggio di denaro nonché lo sfruttamento della manodopera soprattutto straniera. A Loano, come in altri Comuni rivieraschi, la presenza della stazione ferroviaria (situata, tra l’altro, a pochi passi dalle spiagge) favorisce una sorta di ‘pendolarismo’ geografico, con venditori abusivi provenienti specialmente dalla zona di Genova”.

“Come rilevato dagli stessi operatori di polizia locale – aggiunge il primo cittadino di Loano – l’attività illegale è principalmente itinerante e, a seconda della fascia oraria, è di due tipologie differenti. Di giorno, gli ambulanti esibiscono la loro merce principalmente sulle spiagge. Per lo più si tratta di capi d’abbigliamento e accessori come t-shirt, borse, cinture, scarpe, occhiali da sole che non di rado riportano marchi contraffatti delle principali case di moda; in altri casi si tratta di ‘attrezzatura da spiaggia’ come piccoli ombrelloni, asciugamani, abbigliamento specifico; non manca nemmeno chi propone monili e massaggi. Di sera e fino alle prime ore della notte, invece, sul lungomare e in centro gli abusivi si dedicano alla vendita di giocattoli privi dei marchi di conformità obbligatori, di bigiotteria e altri oggetti di scarso valore, più raramente fiori. In qualche raro caso i venditori sono in grado di esibire autorizzazioni per il commercio ambulante in forma itinerante. A Loano l’attività è vietata dal regolamento comunale”.

Già dal 2016 l’assessorato alla polizia municipale del Comune di Loano insieme con il comando della polizia municipale e in collaborazione con il Sindacato Bagni Marini di Loano, la Guardia Costiera ed il comitato locale della Croce Rossa Italiana hanno varato il progetto di sicurezza integrata e partecipata chiamato “Estate Sicura”, che prevede controlli mirati messi in atto dagli agenti della polizia locale insieme con i militari della capitaneria di porto e dal personale di vigilanza privata “reclutato” dal Sib con la partecipazione economica del Comune e di alcuni partner privati. Inoltre, grazie al contributo del Comune di Loano, dell’Associazione Bagni Marini e di Marina di Loano, in collaborazione con il comitato loanese della Cri anche quest’anno è stato riproposto il progetto di “Bici Soccorso”. Dalle 9 alle 19 di tutti i giorni di luglio ed agosto, il personale sanitario dell’associazione di volontariato effettuerà il “pattugliamento” del lungomare in sella a biciclette dotate di attrezzature di primo soccorso e defibrillatore automatico. Ciò al fine di garantire un intervento tempestivo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

L’esperienza di “Estate Sicura” ha portato risultati molto soddisfacenti, in particolare sul fronte dell’azione dissuasiva, e perciò è stato ripetuto anche nel 2017 e nel 2018. Il progetto che il Comune di Loano ha presentato a Prefettura e ministero dell’interno e che ha ottenuto il finanziamento da 50 mila euro provenienti dal Fondo Unico di Giustizia prende spunto e può essere considerato lo sviluppo del progetto “Estate Sicura”. L’iniziativa si sviluppa su diverse strategie che svolgono un’azione sinergica tra contrasto e prevenzione.

“Il progetto – spiegano l’assessore alla polizia municipale Enrica Rocca ed il comandante Gianluigi Soro – prevede l’incremento dell’attività degli agenti di polizia locale supportati da operatori di vigilanza privata, per l’acertamento del rispetto delle norme e l’emissione di sanzioni, con eventuali sequestri amministrativi o penali. L’attività avrà anche l’obiettivo di bloccare eventuali tentativi di occupazione di zone della spiaggia con l’esposizione fissa di mercanzie varie e impedire a rivenditori abusivi il deposito della merce presso gli stabilimenti balneari e le aree libere. E’ prevista anche un’intensificazione dei controlli volta a scoraggiare l’ingresso in spiaggia di rivenditori abusivi e, comunque, impedire lo svolgimento dell’attività illecita.

Il progetto prevede anche “l’attivazione di punti d’ascolto dell’utenza, la raccolta di segnalazioni ed esigenze (soprattutto nel caso queste possano avere rilevanza ed interesse investigativo) e l’avvio di una specifica campagna informativa da realizzare attraverso il posizionamento di gazebo come punti di ascolto e informativi e per la distribuzione di materiale stampato, la realizzazione di una campagna informativa a mezzo stampa, su piattaforma web e social, la realizzazione di cartelli informativi da installare sul lungomare e nei luoghi più critici”.

“Infine – concludono Rocca e Soro – la presenza degli operatori di vigilanza privata, che come ogni anno vengono messi a disposizione dai Bagni Marini anche con la partecipazione economica del Comune di Loano, verrà incrementata. Gli addetti opereranno in sinergia con la polizia locale, con specifici interventi di controllo e vigilanza degli accessi alle spiagge maggiormente interessate dall’abusivismo commerciale, e segnalando agli agenti le irregolarità. Ciò al fine di avere un più efficacie e sicuro raggiungimento degli obiettivi prefissati e assicurare una costante ed assidua presenza di personale in uniforme in varie zone del litorale”.

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