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Regione, voto contrario del Pd a rendiconto e assestamento: “Nessun investimento e tanti nuovi debiti”

Sui finanziamenti sportivi arriva subito la replica dell'assessore Ilaria Cavo: "Hanno le idee un po' confuse"

Regione. Il Gruppo del Partito Democratico in Regione ha votato contro al rendiconto per l’esercizio 2017 e all’assestamento di bilancio di previsione per gli anni 2018-2020: “Due documenti che dimostrano le grandi lacune di questa Giunta e di questa maggioranza sia dal punto di vista della visione, sia sul piano legislativo”.

“Partiamo dall’assestamento. In un quadro sconfortante, sul fronte economico e occupazionale, com’è quello in cui versa la Liguria da due anni e mezzo a questa parte, la Giunta non ha saputo fornire risposte concrete. Parliamo di 60 milioni di euro di nuove poste di cui solo 15 discrezionali. La maggior parte di queste risorse viene stanziata tramite il fondo strategico, che però viene implementato tramite l’indebitamento. La Giunta quindi continua a fare mutui, che qualcuno un giorno dovrà ripagare. Questi fondi, inoltre, non vengono utilizzati per interventi strutturali come la lotta al dissesto idrogeologico, l’efficientamento energico e le politiche abitative, ma per opere a spot finalizzate a un consenso di corto respiro” dicono dal gruppo del Pd in Regione.

“Anche sulla Sanità i problemi restano molto gravi: la Corte dei Conti ha ricordato recentemente come le fughe pesino sia sul deficit sia sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. La mobilità passiva è raddoppiata dal 2015 al 2016 e conseguentemente è aumentato il disavanzo, che era di 64 milioni nel 2016 ed è salito nel 2017 a 70 milioni di euro, 6 milioni in più di quanto previsto dal piano sanitario, nonostante il taglio ai servizi e l’aumento delle risorse derivanti dall’Irpef e dal riparto nazionale. Come pensa la Giunta Toti di arrivare al pareggio di bilancio nel 2020, com’era stato annunciato nelle sue linee programmatiche? Abbiamo provato a presentare alcuni emendamenti selettivi per chiedere interventi fondamentali per aumentare le risorse per la manutenzione dei torrenti e dei rivi, per lo sviluppo locale e delle aree interne, per finanziare almeno la progettazione della Casa della salute della Valpolcevera, per stanziare soldi a favore delle pubbliche assistenze e aumentare il fondo di garanzia per sostenere gli impianti sportivi. L’unico emendamento passato è quello che finanzia le Soms. Anche sulla cultura sono scarsissime le risorse investite dalla Giunta e non è stato fatto praticamente nulla a favore del piccolo commercio. Le uniche priorità del centrodestra ligure sembrano essere la comunicazione e la propaganda, settori in cui vengono spese molte risorse” proseguono i consiglieri regionali del Partito Democratico.

“Per quanto riguarda il rendiconto il giudizio emerso dalla parifica della Corte dei Conti dipinge una situazione preoccupante nella gestione del bilancio e nelle scelte messe in atto dalla Giunta regionale. Non è la prima volta che leggi importanti di quest’amministrazione vengono bocciate, come dimostrano i tanti provvedimenti cassati dalla Corte Costituzionale, a dimostrazione di un processo legislativo modesto sia sul fronte della quantità che sul fronte della qualità. Non si tratta solo di leggi propagandistiche come quella sulla legittima difesa ma anche di provvedimenti di bilancio, censurati come in questo caso dalla Corte dei Conti a causa di una serie di artifici contabili. Tra i rilievi della Corte segnaliamo un’errata imputazione di un mutuo da 23 milioni di euro, che ripete gli stessi errori contabili riscontrati nei rendiconti 2015 e 2016 con la creazione di un’artificiosa liquidità non sorretta dall’effettiva accensione del mutuo; poi ci sono le preoccupazioni della Corte dei Conti sulla distribuzione dei farmaci salvavita con la modalità “per conto” quindi con il coinvolgimento delle farmacia su cui la magistratura contabile annuncia per il 2018 un’indagine sui costi/benefici. Altro rilievo della Corte riguarda il tema delle vicedirigenze e dell’indennità di alta professionalità su cui la Regione è passata di pasticcio in pasticcio, mettendo in difficoltà per primi i funzionari dell’Ente. In questi anni, inoltre, la Regione Liguria non ha aggiunto un solo euro per finanziare politiche nazionali attente alle esigenze dei più deboli, come il Reddito d’inclusione o alla legge sul Dopo di noi. Insomma di fronte a una situazione ancora critica per la Liguria quest’amministrazione dimostra di non avere un’idea e di non sostenere neppure quelle buone che in questi anni sono state costruite a livello nazionale. C’è seriamente da preoccuparsi per il futuro del liguri” concludono dal gruppo Pd in Regione Liguria.

Tra le prime repliche arrivate dalla giunta regionale quella dell’assessore Ilaria Cavo in tema di finanziamenti sportivi: “Il PD fa confusione sulle misure messe in campo dalla Giunta Toti a favore dell’Impiantistica Sportiva, scambiando un bando per l’altro. Ha presentato un emendamento per finanziare con 200mila Euro il capitolo dell’impiantistica sportiva con fondi regionali, capitolo che loro stessi non sono riusciti in passato a finanziare, facendo riferimento nell’intervento in aula al fondo per l’impiantistica attivato con il Fesr – ovvero con un fondo non regionale ma strutturale europeo. Un finanziamento che questa giunta regionale, con il lavoro congiunto degli assessorati allo sport e allo sviluppo economico, ha ideato e attivato con successo. È quindi il caso di fare un bilancio chiarezza”.

“Questa giunta ha stanziato in tutto 2 milioni di euro per gli impianti sportivi, suddivisi in due bandi per l’adeguamento e l’ammodernamento degli impianti: il primo, con una disponibilità di 500mila Euro derivati dal Fondo Strategico Regionale ha visto 18 domande da parte delle Associazioni Sportive Dilettantistiche che svolgono attività per i ragazzi fino a 16 anni o per i soggetti diversamente abili, per complessivi 499mila Euro. Tutte le domande presentate sono state soddisfatte. Il rientro di questi finanziamenti, trattandosi di un fondo rotativo, consentirà l’attivazione di altri provvedimenti analoghi sempre a favore delle Associazioni” ha proseguito Cavo.

“Il secondo Bando è un Fondo di Garanzia attivato lo scorso marzo attraverso le risorse economiche del POR-FESR per 1,5 milioni di Euro che chiuderà nel marzo 2019, a favore delle Associazioni e delle Società Sportive Dilettantistiche per il rinnovo degli impianti sportivi. Ad oggi ha visto la presentazione di 5 domande per oltre 730mila Euro di investimenti dichiarati, investimenti che hanno ottenuto le doverose delibere bancarie da parte degli istituti convenzionati con FILSE e garanzie per l’80%. Ulteriori 10 domande sono in valutazione presso le Banche convenzionate e presto potrebbero essere deliberate saturando completamente il Fondo di Garanzia. Quindi se il PD si fosse documentato meglio avrebbe evitato di fare confusione e di proporre un emendamento ad oggi del tutto inutile perché risorse ce ne sono: la Giunta è attenta alle esigenze del mondo sportivo” conclude Cavo.

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