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Pontinvrea, il Comune detassa l’acqua: “Diamo respiro alle nostre famiglie”

Lunedì 27 agosto un'assemblea pubblica per illustrare la nuova bolletta dell'acqua che arriverà il prossimo anno

Pontinvrea. Lunedì 27 agosto alle 21 presso lo chalet delle feste di Pontinvrea si terrà un’assemblea pubblica durante la quale il sindaco Matteo Camiciottoli illustrerà ai suoi concittadini la nuova bolletta dell’acqua che arriverà il prossimo anno.

La grande novità sarà la completa abolizione della quota che riguarda l’erogazione dell’acqua: “In dieci anni nel Comune di Pontinvrea l’amministrazione comunale è sempre stata attenta a migliorare la qualità della vita dei Pontesini: non dobbiamo dimenticare la battaglia Imu sulla prima casa, dove ci rifiutammo di farla pagare in quanto imposta iniqua, quando ci fu il passaggio dal regime Tarsu a quello Tari le bollette dei rifiuti non sono aumentate di un centesimo. Anzi nell’anno 2017 c’è stata una riduzione del 5 per cento visti i buoni risultati della raccolta differenziata”.

“Oggi detassiamo l’acqua. Senza ombra di dubbio questa è una decisione di notevole portata che va incontro alle esigenze dei cittadini, vogliamo dimostrare che l’acqua non può e non deve cominciare percorsi di privatizzazione. L’acqua è un bene di primaria necessità per la nostra vita pertanto la gestione deve rimanere in mano ai Comuni. Oggi il vento della privatizzazione soffia forte camuffato da partecipate o altre forme a norma di legge, espropriando i Comuni delle risorse idriche, in violazione dell’articolo numero 5 della Costituzione, il risultato sarà un aumento di costi per gli utenti ma soprattutto il potere di pochi sulla sopravvivenza degli altri”.

“Lunedì 27 agosto esporrò questi ed altri motivi per i quali insieme alla mia giunta ho deciso di abolire la quota che riguarda l’erogazione dell’acqua ottenendo un doppio risultato: dare respiro alle famiglie che sono soffocate dalla pressione fiscale e verificare se quando verranno ad espropriarci la nostra acqua lo farà con intenzioni buone (dovrà quindi mantenere le bollette pari a zero) oppure con scopo di lucro e comincerà, quindi, a far pagare nuovamente i cittadini, in questo caso sarà dimostrato che avevamo ragione e che l’unico interesse sull’acqua è meramente di natura economica”.

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