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Nuoto sincronizzato, bronzo per le azzurre nel libero di squadra

Piazzamento sul podio per un team di forte impronta savonese

Savona. Terza medaglia del nuoto sincronizzato e quinta degli sport acquatici agli Europei di Glasgow per i colori azzurri.

Il team free è terzo e supera il muro dei 92. Beatrice Callegari, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Alessia Pezone, Enrica Piccoli e le riserve Domiziana Cavanna e Federica Sala sono dieci bellissime facce di bronzo con 92.2333 punti.

Decisamente meglio che nei preliminari, dove avevano nuotato male la parte tecnica fermandosi a 90.8333 e ancora meglio di Budapest 2017, dove avevano totalizzato 91.7000. Ieri sono arrivati 27.8000 punti per l’esecuzione, 36.9333 per l’impressione artistica e 27.5000 per la difficoltà. Costume verde-nero-blu in acqua e macchia tricolore in tribuna con i family fans ad applaudire, incitare e fotografare insieme al team Italia.

Vince la Russia campione del mondo che rispetto a Budapest 2017 cambia un solo elemento (Arkhipovskaia al posto di Chigireva) e inserisce come riserva Mikaela Kalancha, che in Ungheria era stata battuta da Manila Flamini e Giorgio Minisini nel duo mix tecnico in coppia con Aleksandr Maltesev. Le zarine ottengono 97.0333 punti; 95.5000 ne avevano guadagnati venerdì nel preliminare e con 97.3000 avevano vinto in Ungheria. L’Ucraina è d’argento con 94.6000 (93.4333 nel preliminare) e la Spagna è quarta con merito e 92.1000 punti (91.3333 nel preliminare). L’anno scorso a Budapest le azzurre avevano chiuso quinte e terze delle europee con un punto di vantaggio sulle rosso-oro (91.7000 e 90.7000). Seconda era stata la Cina, terza l’Ucraina e quarto il Giappone.

Magnifiche e bravissime“, le definisce il direttore tecnico Patrizia Giallombardo stringendole tutte e se e complimentandosi con ciascuna di loro. “Abbiamo disputato una grandissima gara – commenta Linda Cerruti che parla a nome delle compagne, intente a festeggiare ed asciugare le lacrime –. Partivamo con mezzo punto di svantaggio dalla Spagna e una prova opaca da riscattare. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficilissima e tale si è rivelata, per noi come per le spagnole che meritano i complimenti. I giudici hanno apprezzato i nostri miglioramenti rispetto alla prova di venerdì. Siamo cambiate completamente, volevamo dimostrare di non essere quelle viste nel preliminare e ci siamo riuscite alla grande. Adesso avanti con le prossime gare“.

Dodici finaliste a azzurre decime in ordine di apparizione, dopo Russia e Ucraina, prima di Spagna e Grecia. In alcuni casi può rivelarsi un vantaggio perché l’esercizio rimane bene impresso alla giuria, in altri uno svantaggio dettato la pressione nel conoscere già i punteggi (presumibilmente molto alti) ottenuti dalle principali avversarie. E’ la prima volta quest’anno che l’Italia propone il team free in gare internazionali. Precedentemente la squadra aveva gareggiato soltanto a maggio a Budapest, nella tappa di World Series, ma con la routine tecnica. Lo fa molto meglio rispetto al preliminare di venerdì, dove l’esordio ha giocato un brutto scherzo e al quale le ragazze non avevano impresso la forza e il carisma di cui sono capaci. Alla fine l’esperimento con il tempo è riuscito.

“An Experiment with time” che pur rivisitato negli arrangiamenti dai compositori Michele Braga e Mariona Casanovas, mantiene vivo il serialismo dello scrittore britannico John William Dunne (che pubblicò l’omonimo libro nel 1927), successivamente tradotto in musica dal compositore austriaco/americano Arnold Schonberg (vissuto tra il 1874 e il 1951) che è stato tra i primi nel XX secolo ad utilizzare la tecnica dei dodici toni e il precursore delle opere moderniste, tanto da essere “accusato” e perseguitato dal partito nazista che temeva la sua musica e le sue idee destabilizzanti.

La coreografia dell’esercizio è di Anna Torres, catalana doc, con una lunghissima esperienza alla guida della Spagna prima, dell’Ucraina poi ed oggi deputata al parlamento della Catalogna. Anna collabora con la Nazionale italiana di nuoto per quanto attiene la squadra e con quella di Israele che in finale si classifica ottava con 83.1000. Turchia pre swimmer con una squadra composta da ragazze comprese tra i 15 e i 20 anni che riceve dalla giuria 73.5333 punti.

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