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Linda Cerruti ancora da podio: bronzo nel solo tecnico

Podio in solitaria per la Cerruti: la sincronette della Rari Nantes è terza nel solo

Savona. Un esercizio tutto nuovo per conquistare giuria e pubblico. Linda Cerruti è ancora protagonista e – dopo l’argento nel combo, il bronzo nel tecnico del duo e nel libero con la squadra – sale sul terzo gradino del podio anche nel tecnico della prova individuale. Sulle note di “The Double Life of Veronique” di Zbigniew Preisner, con coreografia del direttore tecnico Patrizia Giallombardo, ottiene 90.1778 punti; riceve 27.5000 per l’esecuzione, 27.2000 per l’impresione artistica e 35.4778 per gli elementi. Proprio questi ultimi sono la grande novità del suo esercizio, al quale, d’accordo con il direttore tecnico Patrizia Giallombardo, ha voluto imprimere maggiore difficotà. Danza leggera ed espressiva, sempre più sicura di se e consapevole dei propri mezzi. E’ una predestinata. E’ una leader. Apprezzata dal gruppo che le riconosce le grandi qualità tecniche e personali. Bella dentro e fuori dall’acqua.

La flessibilità è il suo cavallo di battaglia – applaude Manila Flamini, campionessa del mondo, capitano azzurro e riserva di Linda nel singolo – Lei nei movimenti è la migliore di tutte. Ha disputato un’ottima gara”. “Io da riserva devo essere sempre pronta a sostiturla – sorride – ma preferisco di no, lei è troppo più brava. Il mio singolo è quello degli assoluti”.

Vince la campionessa del mondo Svetlana Kolesnichenko, al suo primo titolo europeo individuale, con 93.4816 e seconda è l’ucraina Yelyzaveta Yakhno con 91.3517 punti, che non sembrano poi così irraggiungibili per le doti tecniche e lo spirito di sacrificio della nostra Linda. “Abbiamo solo bisogno di un po’ più di tempo”, per dirla con le parole del direttore tecnico della Nazionale. Quarta la greca Evangelia Platanioti (87.5937) che a sorpresa supera la spagnola Irene Jimeno Martinez (87.5562).
La 24enne savonese – tesserata per Marina Militare e Rari Nantes Savona – apre l’esercizio con un trust con fenicottero e spaccata verticale, seguito dall’esecuzione di un arco verticale con due torsioni ed avvitamento: “elemento tra i più difficili”, assicura lei. Poi il ritmo la porta ad eseguire una delle sequenze che preferisce con gamba di balletto, gru verticale, spaccata e passo d’uscita. Naturale e sorridente passa all’avvitamento combinato che è l’unico movimento confermato rispetto alla prestazione iridata che le valse il sesto posto con 88.3369 punti, nonché il quarto posto tra le europee, preceduta dalla russa Svetlana Kolesnichenko, dalla spagnola Ona Carbonell e dall’ucraina Anna Voloshyna che completarono il podio a Budapest 2017. Quindi la chiusura con un avvitamento con doppio giro: complicato e permeante. “Ho preparato l’esercizio al ritorno dei campionati italiani – racconta Cerruti – Il risultato è gratificante” ed eguaglia quello raggiunto a Londra nel maggio del 2016 quando divise il podio con la russa Svetlana Romashina e Voloshyna.

Il podio del solo tecnico

1. Svetlana Kolesnichenko (RUS) 93.4816
2. Yelyzaveta Yakhno (UKR) 91.3517
3. Linda Cerruti (ITA) 90.2282

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