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L’astro granata nascente: il bomber Moreo

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Aveva colpito a pochi istanti dalla fine degli 80 minuti regolamentari. Non poteva che terminare così un’edizione del Trofeo Beppe Viola (quella 2018) tra le più incerte ed equilibrate della memoria recente, un copione perfettamente rispecchiato anche dall’ultimo atto di martedì 13 marzo, la tiratissima finale fra Torino e Bologna. A gioire al termine del confronto fra due club storici del calcio italiano furono i granata, vincitori per 1-0, che come in semifinale contro il Chievo avevano trovato il gol partita all’ultimo respiro.

L’eroe, nemmeno a dirlo, sempre lui: Niccolò Moreo, punta centrale classe 2001 nativo di Saluggia (Vercelli). Era stato lui a sbloccare la sfida con il Chievo con una cannonata su punizione nella semifinale di domenica, e sui suoi piedi è ricaduta l’enorme responsabilità del penalty conquistato dal Torino all’80° minuto, per fallo di Castaldi su Bongiovanni, da poco entrato nelle fila granata. Per Moreo, 17 anni, nessun tentennamento: palla alla destra del portiere Fantoni, spiazzato. E così il Trofeo Beppe Viola lascia Bergamo e l’Atalanta per spostarsi verso Ovest, 25 anni esatti dopo l’ultima affermazione granata: era il 1993, e dall’altra parte c’erano i rivali di sempre, i cugini della Juventus. In quell’anno, Marco Sesia, oggi tecnico della squadra vincitrice del Viola, debuttava in Serie A con la maglia granata.

Ho avuto l’occasione di ammirare questo giocatore che propongo come una delle promesse più attendibili del futuro. Classe 2001, Niccolò Moreo rappresenta il progetto forse più interessante della “Cantera” granata voluta da Urbano Cairo e del movimento calcistico italiano in generale. L’attaccante dopo esser cresciuto con Crescentinese e Pro Vercelli, Moreo ha difeso i colori del Toro nel campionato Under 17: 14 centri in 21 gettoni di presenza sono i suoi numeri nella stagione 2017-2018.  Il Torino convince sempre più nei fatti in quanto ha destinato circa un decimo dell’utile al settore giovanile. L’assemblea degli azionisti, ha deliberato a giugno che 3.724.264 euro degli oltre 37 milioni di utile saranno da “utilizzarsi per le scuole giovanili di addestramento e formazione tecnico sportiva”.

Una bella somma, che il club granata ha deciso di investire nel vivaio. Molto probabile, che gran parte di questi quasi  sarà destinata ai lavori del centro sportivo Robaldo – lavori che dovrebbero essere prossimi a partire dopo i tanti problemi burocratici. Massimo Bava nel frattempo ha rinnovato il suo contratto con il Torino. Il responsabile del settore giovanile granata ha raggiunto un’intesa per il rinnovo quadriennale, fino al 30 giugno 2022. Un’intesa che “premia il lavoro sin qui ottimamente svolto “, si legge nella nota pubblicata sul sito della società. Il rinnovo quadriennale è la conferma, da parte del club, di voler continuare ad investire sul settore giovanile per continuare a vincere. Negli ultimi anni, la Primavera granata ha infatti vinto uno scudetto, una Supercoppa e la Coppa Italia oltre al B. Viola di cui vi ho parlato in quanto presente in qualità di supervisore.

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