IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I Magazine di IVG.it - Per un Pensiero Altro

L’allegoria del mare

Per un Pensiero "Altro" è la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoledì, partendo da frasi e citazioni, tracce per "itinerari alternativi"

Più informazioni su

Perchè non provare a consentirsi un “altro” punto di vista?
Senza nessuna pretesa di sistematicità, ma con la massima onestà intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libertà di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, “tracce per itinerari alternativi”. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.

“Ogni uomo si crede un’onda perchè ha dimenticato di essere mare” non sono certo sia la citazione esatta delle parole di Chuang Tzu (spesso si trova come Zhuangzi) ma ritengo di aver sintetizzato correttamente il senso del suo pensiero. Chuang Tzu è un filosofo cinese vissuto a cavallo tra il IV ed il III secolo avanti Cristo, noto per la sua indifferenza nei confronti del potere e per la logica relativista che attraversa e fonda tutto il suo pensiero.

Numerosi punti di contatto si possono incontrare con l’oscuro Eraclito e con i sofisti greci, ma ciò che ci interessa ora è riflettere un poco sull’aforisma di apertura che, essendo liberamente riportato, ancor più ci autorizza ad una libera interpretazione. Ogni uomo si crede un’onda: in effetti ogni essere umano nasce a se stesso progressivamente determinandosi come negazione di tutto ciò che non è: mi spiego. Il percorso grazie al quale, un poco per volta ed incessantemente, diveniamo noi stessi può essere definito come una sorta di esistenzialismo negativo: per prima cosa prendo coscienza di non essere liquido amniotico, di non essere mamma, che il sapore del suo capezzolo non è quello del mio alluce e così via, insomma prendo coscienza di ciò che sono acquisendo consapevolezza di tutto ciò che non sono.

La tappa successiva mi vede, per tornare all’allegoria, come qualcosa che sempre più si distacca dall’indistinta unità originaria (il mare) per sapersi come qualcosa che sale (l’onda). Come ci compiaciamo del nostro progressivo crescere, divenire sempre più alti, forti, ci gratifica osservare da quassù l’indistinto per poter celebrare la nostra autodeterminazione, la nostra libera volontà di esistere. Ed eccoci al culmine dell’ascesa, ci sentiamo l’onda più forte e vitale nell’immenso pullulare della vita, ma tutto ciò che sale deve cadere, afferma il buon Federico (Nietzsche ovviamente) e così ecco che ci rendiamo conto del nostro progressivo declinare, prendiamo ogni giorno coscienza di quanto le nostre forze si riducano, di quanto la tensione e la spinta che ci hanno accompagnati ci stiano abbandonando, lo sguardo osserva l’avvicinarsi del mare dal quale sappiamo che saremo tragicamente inghiottiti e, spesso, lo stesso sguardo si rivolge alla vetta che abbiamo perduto. Addirittura alcuni non riescono a sopportare l’idea di dover rinunciare a quel passato, vi rimangono impigliati in una patetica caricatura di ciò che non sono più, ma il declino non li attende, anzi, li precipita dove non è onda ma solo mare.

Ed ecco che il pensiero di Chuang Tzu rivela la sua profondità: ciò che è, in verità, è solo il mare; era prima che fosse l’onda, era mentre l’onda cresceva e declinava, ancora è e sarà alla sua scomparsa. Ma davvero l’onda è mai stata altro dal mare? Oppure è solo l’ottica egoriferita del singolo che, terrorizzato dall’infinito, ha posto a se stesso dei limiti che ne hanno consentito quella nascita che implica necessariamente la morte? Solo ricordando che l’onda è solo una forma di ciò che realmente è potremo comprendere chi siamo e scoprire che la morte è solo un modo diverso di nomare la stessa realtà.

Qualche secolo dopo la scomparsa di Chuang Tzu, un altro grande filosofo cinese, Lao Tze, affermò, quasi a completamento circolare del pensiero di Chuang Tzu “Ciò che il bruco chiama morte, il mondo lo chiama farfalla”

Per un Pensiero Altro è la rubrica filosofica di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.