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Laigueglia, sul promontorio di Capo Mele la festa di N. S. delle Penne foto

Ecco il programma dei festeggiamenti in occasione della festività liturgica della Madonna della Neve

Laigueglia. Lunedì 6 agosto, come da radicata tradizione ultra-secolare in occasione della festività liturgica della Madonna della Neve, a Laigueglia si celebrerà la festa di N.S. delle Penne presso il piccolo Santuario sul promontorio di Capo Mele.

Le funzioni del 6 agosto saranno aperte dalla tradizionale S.Messa delle ore 7.00, concelebrata dal parroco di San Matteo in Laigueglia e dal parroco “del cuore Immacolato di Maria di Andora.

Alle ore 18.00 altra S.Messa alla presenza delle autorità civili e militari con delegazioni della Marina Militare, Aeronautica, Polizia, Carabinieri, Protezione Civile, Associazione Nazionale Marinai d’Italia con la Benedizione e successivo lancio in mare da parte dell’equipaggio di un’unità dell’Anmi di Albenga Isola Gallinara di una corona in memoria di tutti i marinai e pescatori periti in mare.

La S. Messa (caso più unico che raro nel suo genere) sarà anche ascoltabile dalle unità in mare sottostante il Santuario, come i pescatori di Laigueglia e della locale scuola vela, il diving club di Andora e tutti i privati che vorranno partecipare alla suggestiva cerimonia.

Programma del 6 agosto: h. 6.00 “Cammino alle Penne” con partenza dalla Chiesa Parrocchiale alla volta del Santuario di N.S. delle Penne; h. 7.00 S. Messa alle Penne, concelebrata con il Parroco e i fedeli della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria in Andora; h. 16:00 e seguenti, partenze non-stop da via Mazzini del trenino turistico alla volta delle Penne. Prenotazioni presso il negozio d’olio F.lli Amoretti, via Dante, 37; h. 17:00 Visita guidata al Santuario; h. 18.00 S. Messa alle Penne (ascoltabile anche dalle barche in mare); h. 18.45 Deposizione in mare, antistante il Santuario, di una corona di fiori in memoria di tutti i pescatori e marinai; h. 19:10 Partenza del trenino turistico per il ritorno a Laigueglia.

L’interno della chiesa si presenta come un’aula rettangolare cui è addossato un massiccio portico, con volta a crociera molto bassa e chiuso verso monte. Dal portico in ardesia ligure due finestrelle consentono di osservare l’interno e un ampio sedile offre sollievo al visitatore. In passato il portico aveva un’apertura più ampia, ristretta successivamente a causa dei cedimenti subiti dall’edificio. Le aperture si trovavano su tutti i tre lati, come ancora adesso ben visibile è quella lato monte completamente richiusa, quella centrale appunto seriamente ridotta, e quella lato mare ridimensionata a praticamente una porta. In facciata è ancora leggibile un’ampia finestra serliana, oggi totalmente occlusa per le ragioni di statica precedentemente accennate. Ai suoi lati, sempre richiuse, quelle che dovevano essere due nicchie esterne. La facciata lato mare presenta un pregevole affresco della M.dna delle Penne, ai suoi piedi il golfo di Laigueglia. L’iconografia della Madonna e la cornice dell’affresco, tipica spagnola confermano l’origine catalana del culto alla Madonna delle Penne.

L’interno è finemente barocco con pitture policrome a pastelli tenui, che ritroviamo sia a San Matteo che alla Chiesetta di Colla Micheri. L’abside del presbiterio, che segue un disegno a linea pentagonale, ha un altare di marmo con tre nicchie ed è suddiviso da paraste ornate di capitelli, nelle quali sono inseriti motivi barocchi dalla linea movimentata, ripresi dai calchi della Chiesa Parrocchiale di San Matteo.

Sotto la volta a botte lunettata corre un lineare cornicione, al di sopra del quale si aprivano un tempo nove finestre (oggi cinque sono chiuse), che inondavano di luce l’interno. La finestra centrale ospita ora una vetrata artistica dove è raffigurato un angelo che abbraccia una barca corallina. Anche il pavimento è quello caratteristico delle chiese di Liguria, dove spesso si adotta il connubio tra il marmo bianco e l’ardesia. All’interno si ritrovano numerosi ex-voto marinari donati nel corso dei secoli al santuario.

Alla sinistra dell’Altare si apre una porta che conduce al locale ora Sacrestia, in origine fu una postazione di difesa napoleonica, la batteria della “muerte”. Al piano di sopra si trova ancora l’originale “fugò” con il quale i soldati si preparavano da mangiare. Al pianterreno a fianco della porta esterna, troviamo una nicchia con Statua della Madonna con sotto il lavabo dove il celebrante usava lavare le mani prima di officiare le funzioni. L’acqua finiva nella grossa sottostante cisterna, che ripercorre il perimetro della stanza. L’acqua piovana infatti veniva raccolta dal tetto tramite una grondaia.

Le rocce di Capo Mele, sulle quali si staglia il piccolo Santuario di “Madonna delle Penne”, raccontano una storia e il suo piccolo mistero. Tutto cominciò con una statuetta di marmo raffigurante la Madonna, sul cui basamento era stata posta un’iscrizione: “Nuestra Senora de la Pena” (Nostra Signora della Roccia o della Rupe).

La piccola “Mado de Pene” fu portata a Laigueglia dai pescatori di corallo catalani che dal 1300 arrivarono nella nostra baia, in seguito a contatti con i monaci benedettini dell’isola Gallinaria.

E, presumibilmente intorno al 1650, gli stessi corallari (per lo più in arrivo da San Feliu in Catalogna) edificarono, su una precedente piccola cappella dedicata alla Madonna della Neve, un oratorio che i pescatori locali e i fedeli, nel passaggio dal catalano al dialetto ligure, “ribattezzarono” Madonna delle Penne.

Ancora oggi gli uomini di mare e non, rivolgono lo sguardo allo sperone roccioso che sovrasta Capo Mele, dove in suggestiva posizione a strapiombo sul mare, si trova il santuario della Madonna delle Penne dove viene celebrata ogni anno il 5 agosto la festa liturgica della Madonna della Neve.

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