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Laigueglia, sorpresa a comprare un cappotto contraffatto da un venditore abusivo: bagnante multata dalla polizia

L'ambulante, invece, è stato denunciato

Laigueglia. E’ stata sanzionata con una multa di 200 euro la turista di origine piemontese che ieri è stata sorpresa ad acquistare merce contraffatta da un venditore abusivo dagli agenti della squadra nautica del commissariato di Alassio.

Ieri pomeriggio il personale della squadra nautica ha effettuato un servizio di controllo del territorio di Laigueglia mirato a prevenire e contrastare la contraffazione e l’abusivismo commerciale. Ciò in ottemperanza a quanto previsto dalle direttive promosse dal dipartimento di pubblica sicurezza su impulso del ministro dell’interno nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure”.

Durante i controlli gli agenti hanno sorpreso una donna di origine piemontese, ospite dello stabilimento balneare “Bagni Diana”, intenta ad acquistare un cappotto dal marchio contraffatto da un venditore ambulante abusivo originario del Senegal.

Per la turista è scattata immediatamente la sanzione amministrativa di 200 euro per violazione in materia di commercio di prodotti contraffatti, ai sensi del decreto legge del 14 marzo 2005 e poi convertito nella legge numero 80 del 14 maggio 2005. Il giaccone è stato sequestrato. L’ambulante, invece, è stato denunciato per i reati di ricettazione, introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi. I dieci capi d’abbigliamento contraffatti in suo possesso, del valore presunto di circa 1140 euro, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.

La polizia di stato del commissariato di Alassio invita chiunque a non comprare merce della quale non si conosca la lecita provenienza anche perché si potrebbe incorrere, oltre che nella sanzione amministrativa per incauto acquisto, nel reato più grave di ricettazione. Gli stabilimenti balneari espongono cartelli con i quali si ricorda alla clientela di non accettare merce contraffatta ed anche le ordinanze comunali che disciplinano l’uso del demanio marittimo sanciscono il divieto di vendita ambulante sulle spiagge.

Il consiglio della squadra nautica è quello di desistere dall’acquisto e di collaborare con le forze di polizia segnalando tali forme di criminalità economica che incidono sulla corretta concorrenza commerciale, sulla sicurezza e la salute dei cittadini specie nelle località in cui aumentano i flussi turistici in occasione della stagione estiva.

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