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I Magazine di IVG.it - Per un Pensiero Altro

La radio di Spinoza

Per un Pensiero "Altro" è la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoledì, partendo da frasi e citazioni, tracce per "itinerari alternativi"

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Perchè non provare a consentirsi un “altro” punto di vista?
Senza nessuna pretesa di sistematicità, ma con la massima onestà intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libertà di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, “tracce per itinerari alternativi”. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.

“Tutte le trasmissioni radio di ogni tempo e di ogni luogo in un eterno istante e senza altro all’infuori delle trasmissioni stesse” Affermazione apparentemente criptica di Gershom Freeman in riferimento alla filosofia del grande Baruch ed in particolare alla sua idea di Sostanza. Si, lo ammetto, la chiusa dell’ultimo articolo è stata una deliberata provocazione e mi fa piacere sapere che sia stata raccolta così da consentirmi il rimando all’incipit che, peraltro, ho ridotto a breve citazione che richiede una più ampia spiegazione, pertanto, ecco i chiarimenti: in una conversazione con l’amico Gershom stavo sottolineando la difficoltà di attualizzare l’idea ierofanica spinoziana di Sostanza quando, forse grazie al contributo della condivisione di una buona bottiglia di vino rosso, Gershom ha partorito una allegoria solo apparentemente stravagante della quale mi sono appropriato per le mie lezioni al liceo e che è sintetizzata nella citazione di apertura.

Con una certa teatralità Gershom ha afferrato qualcosa nell’aria, come se stesse cercando di catturare una mosca, quindi mi ha chiesto: “Secondo te qui dentro c’è una canzone? – il paradosso era evidente e non richiedeva una risposta, mi sono limitato a sorridere sorseggiando il vino e lasciandolo proseguire – Come ben sai tutte le emittenti radio, nel passato ed oggi in numero ancor maggiore, trasmettono canzoni ognuna su di una certa frequenza radio, il che lascia presumere che nella mia mano ci sia almeno una canzone, certo, la mia mano non la sente, nemmeno le mie orecchie, ma c’è, e sarebbe sufficiente avere a disposizione una radio ricevente, sintonizzarla adeguatamente, ed ecco manifestarsi una canzone. Non credi sia certo che, se modificassimo la frequenza di ricezione pur non modificando la posizione della nostra ricevente, le nostre orecchie coglierebbero una differente canzone? Quindi, nel medesimo istante e nel medesimo luogo esistono almeno due canzoni e noi possiamo ascoltarne, alla nostra radio, solamente una. Direi che è pleonastico precisare che potremmo variare il canale un numero enorme di volte ed ogni cambiamento ci darebbe accesso ad un diverso brano musicale. Credo sia altrettanto ovvio che sarebbe sufficiente attendere qualche minuto per renderci conto che la nostra radio intercetta sonorità del tutto diverse. – una breve sosta per godersi un sorso di vino e – Bene, ora prova ad immaginare tutte le emittenti radio possibili in ogni luogo ed in ogni tempo, immagina poi tutte le possibili canzoni messe in onda, sempre in ogni tempo ed in ogni luogo, il tutto in un eterno immobile istante, ebbene, quella è la Sostanza di Spinoza, o meglio, lo è presupponendo che il tutto sia senza nemmeno la necessità di emittenti, di onde, nè tempo o antenne nè altro. Ora, possiamo immaginare l’intera umanità come composta da innumerevoli radio riceventi, ma tutte con a disposizione un solo comune canale di ricezione. In questo modo possiamo essere certi che quella che noi chiamiamo realtà sia l’unica canzone che di volta in volta, nel tempo e nello spazio, condividiamo, ma se hai compreso l’allegoria, la realtà è la Sostanza, le infinite possibilità simultanee che a noi risulteranno per sempre inaccessibili”.

A quel punto Gershom si immerse in solitarie riflessioni, non mi rimase che riempire di nuovo i due bicchieri e brindare ai nostri limiti anche se, da allora, mi è rimasta chiara la percezione del fatto che esistono persone capaci di accedere a più frequenze e che questo le rende incredibilmente sole e straniere agli uomini.

P.S: Gershom è un nome che in ebraico significa “sono solo in una terra straniera”

Per un Pensiero Altro è la rubrica filosofica di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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