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Finale non annulla i fuochi, Frascherelli sotto accusa: “Dopo il disastro di Genova non è rispettoso”

L'obiettivo del sindaco è raccogliere offerte da destinare alla città della Lanterna, ma in tantissimi si oppongono: "Sì alla raccolta fondi, no ai fuochi"

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Finale Ligure. “In seguito al tragico evento che ha colpito Genova e la Liguria tutta abbiamo pensato di annullare gli eventi previsti per il 14, 15 e 16 agosto, in segno di cordoglio e rispetto. Eccezione per lo spettacolo pirotecnico previsto giovedì 16 agosto. L’amministrazione ha infatti deciso di mantenere la programmazione relativa al classico evento dei fuochi artificiali ed unire a questi una raccolta fondi, che sarà gestita direttamente dalla Consulta del Volontariato e dello Sport Finalese, finalizzata alle esigenze che saranno evidenziate direttamente da Genova attraverso la rete del volontariato”. Ecco il testo della lettera aperta con cui questa mattina il sindaco di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, ha annunciato ai cittadini l’intenzione di non annullare lo spettacolo pirotecnico di domani, in aperto contrasto con le scelte di tutti gli altri Comuni del comprensorio.

L’intenzione, di per sé encomiabile, è quella di “sfruttare” i fuochi per fare una raccolta fondi pro Genova: “Invitiamo tutte le attività a posizionare un contenitore di raccolta fondi ed affiggere questo comunicato a tale contenitore per spiegarne la finalità. Sono grato per la tua collaborazione e sono certo che questa sarà l’ennesima dimostrazione del gran cuore dei finalesi” conclude la lettera, in calce alla quale compare un Iban per i bonifici.

La scelta di non annullare lo spettacolo pirotecnico, però, ha scatenato un autentico putiferio. In centinaia hanno commentato la lettera di Frascherelli, chi con toni più accorati e chi con messaggi furibondi o indignati, per invocare a gran voce l’annullamento della manifestazione. “Sì alla raccolta fondi, no ai fuochi” è il leitmotiv di tanti cittadini, ma anche turisti o residenti di Genova. E un consigliere di minoranza, Giovanni Ferrari, tuona: “I fuochi erano già previsti, aver proposto la raccolta fondi è stato un espediente meschino ed ipocrita per giustificare una scelta della quale si vergognano anche loro”.

A prendere posizione è anche Finale Ligure Viva, che si dichiara “contraria alla manifestazione di fuochi artificiali organizzata dal comune di Finale Ligure. Non lo riteniamo rispettoso nei confronti dei cittadini coinvolti nel disastro di Genova e verso la gravità dell’accaduto”.

“Il crollo del ponte sul Polcevera dimostra ancora di una volta come già detto da noi l’inedagutezza e la poca attenzione che la società Autostrade ha nei confronti di questa regione – tuonano da Finale Ligure Viva – ci auguriamo che tutte le forze politiche siamo unite nel rendersi partecipi di un tavolo comune per risolvere i problemi di viabilità che si sono venuti a creare e che danneggeranno sempre di più il nostro unico comparto produttivo, il turismo. Ma in questa occasione – concludono – il nostro primo pensiero è per le vittime di questo incidente, vittime che hanno pagato un pedaggio per trovare la morte su un ponte che si sapeva in condizioni critiche di stabilità”.

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