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Finale Ambiente, Psi: “No a scontro politico, trovare soluzioni per il bene della società partecipata”

Ecco la posizione del partito finalese dopo lo scontro degli ultimi giorni

Finale Ligure. Il Psi del Finalese prende le distanze dallo scontro politico su Finale Ambiente che ha tenuto banco negli ultimi giorni: “Non riteniamo che i cittadini Finalesi meritino un tale teatrino di dispute politiche su un argomento come quello della partecipata. Molti sono gli errori che la politica Finalese ha perpetrato per anni sulle spalle di una società proprietà dei finalesi. Una realtà che è nata un po’ per caso, ma non troppo sulle ceneri del sostegno ai lavoratori della Piaggio vittima di una profonda crisi, e che ha visto negli anni crescere e diventare un punto di riferimento nella raccolta differenziata, ma non solo, nella gestione dei parcheggi, e nella gestione degli arenili”.

“Una società che ha sempre avuto bilanci limpidi e trasparenti, e che soprattutto non ha mai pesato sulle casse della proprietà, anzi producendo utili ha creato sviluppo, posti di lavoro, e sicurezza per la città. Quindi il Psi del Finalese anche a seguito di altre realtà simili nello scenario della nostra Provincia (vedi ATA) che versano in gravi difficoltà economiche, e non rappresentano un modello nel sistema della raccolta dei rifiuti, Finale Ambiente è venuta nel tempo a diventare una realtà che aveva bisogno anche di una vera riqualificazione delle proprie strutture, come la realizzazione di una sede permanente e adeguata ad una società in espansione, che aveva bisogno di adeguare i suoi cicli industriali anche in base alle recenti normative vigenti, non ultimo il raggiungimento delle quote di differenziata imposte dalle norme nazionali”.

“Ecco che in questo scenario di riqualificazione dei vari cicli aziendali, l’unico socio di capitale il Comune di Finale Ligure, e la sua componente politica, ha sicuramente negli anni commesso alcuni errori frutto di inesperienza e incapacità manageriale, partiamo dall’operazione Silos di piazza Donatori di Sangue (che comunque resta una grande scommessa riuscita ed utile alla città), ad un periodo di caccia alle streghe che ha portato alla sostituzione del precedente Direttore Generale, sino a giungere in poco meno di 4 anni alla nomina di ben due nuovi Direttori Generali, frutto di bandi magari migliorabili, ma soprattutto scelte discutibili per le loro susseguenti dimissioni, sino al pasticciaccio della acquisizione delle aree e capannoni ex Ghigliazza.

E il Psi aggiunge: “La vicenda parte a fine agosto 2015, quando la sola maggioranza ha approvato la delibera numero 92 che autorizzava il sindaco di Finale ad esprimere, in sede di assemblea societaria della Finale Ambiente, parere favorevole all’acquisizione di un immobile di proprietà della società San Michele srl, da adibire a nuova sede della partecipata. La bozza di compromesso inviata ai consiglieri comunali prevedeva l’acquisto entro il 31 marzo 2016, mentre il compromesso siglato riportava la data del 30 giugno 2016, sino ad arrivare alla nomina dei due Direttori Generali, che hanno creato dubbi, incertezze, provvisorietà, con l’Ing. Ascoli che sino a tutto il 2019 in coesistenza con il rapporto di lavoro con Finale Ambiente dichiara in commissione di aver avuto l’autorizzazione ad essere iscritto all’elenco gestori, e ancora tecnico responsabile della società Asca S.p.a. E sollecitato dai Consiglieri di Commissione dichiara di essere spesso giù per incarichi antecedenti, e che la deroga gli è stata concessa senza riduzione di stipendio…”.

“Ecco che a questo punto come segreteria del PSI del Finalese ci permettiamo dopo analisi attenta della situazione di richiedere al Consiglio comunale, alle forze politiche che lo compongono, e al sindaco Ugo Frascherelli di abbandonare i toni di sfida simili ad un ring di campagna elettorale e tornare a lavorare nelle commissioni per la risoluzione dei problemi organizzativi della Finale Ambiente, tanto è il lavoro in cui è stato impegnato il presidente della Finale Ambiente per il suo difficile ruolo di mediatore tra le posizioni reali e le posizioni della politica, mentre preferiremo che oscuri cacciatori di streghe o di teste smettessero di accendere la mischia dello scontro, e soprattutto chiediamo alla politica tutta maggioranza e minoranza di abbandonare le reciproche accuse e richieste, scusarsi con la cittadinanza tutta che alla fine è quella che paga il prezzo di tali dispute, lavoriamo tutti insieme per migliorare la nostra partecipata, risolviamo il problema dell’incarico al Nuovo Direttore Generale (che è stato sicuramente trasparente in commissione), affrontiamo con rapidità la realizzazione della nuova sede, miglioriamo la raccolta differenziata, e il porta a porta, e la pulizia delle aree cittadine e delle strade”.

“Si signori amministratori, la Finale Ambiente è parte integrante del sistema turistico di Finale Ligure, quindi lavoriamo tutti insieme per una città più pulita, e per una amministrazione e una politica più attenta e preparata alla gestione della nostra città” conclude.

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