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I Magazine di IVG.it - La Quinta di Copertina

Due libri per… chi ama le storie sempre attuali e gli idealisti

"La quinta di copertina" è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da "La Compagnia dei Lettori"

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La Compagnia dei Lettori è un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo martedì del mese alla Feltrinelli di Savona.

Chi desidera partecipare agli incontri, può scrivere a lacompagniadeilettori@gmail.com. In questa rubrica, ogni venerdì, verranno consigliati due libri ad altrettante “categorie” di lettori.

CONSIGLIATO A CHI AMA LE STORIE SEMPRE ATTUALI

TITOLO: Il racconto dell’ancella
AUTORE: Margaret Atwood (è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese.
Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese.)
EDITORE: Ponte alle grazie
ANNO: 2017 (1985 prima pubblicazione)
PAGINE: 311
PREZZO: 16.80 Euro

CITAZIONE: “Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell’anarchia, c’era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da”

TRAMA: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

OPINIONE: Il racconto dell’ancella, narrato da una donna di nome Difred, è ambientato in un regime totalitario e teocratico che priva le donne di qualsiasi potere. Molti sostengono che sia una lettura di vitale importanza nell’era di Trump, forse anche più preveggente e forte del 1984. Il libro da cui è stata tratta la fortunata serie tv The Handmaid’s Tale tratta una storia é originale e lascia intuire delle preoccupanti veritá sia sul nostro presente che sul nostro futuro. Con il suo racconto Margaret Atwood dimostra come ci voglia poco a sovvertire un sistema che da ancora spazio al sessismo e al razzismo. Lo stile semplice, diretto e senza trucchi o fronzoli renda la storia incisiva senza portare alla noia. Unica nota dolente è l’esagerazione della Atwood: per lei ci sono solo buoni e cattivi, vittime e carnefici senza una via di mezzo.

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CONSIGLIATO AGLI IDEALISTI

TITOLO: Una lunga vita da idealista
AUTORE: Jean-Michel Guenassia (Avvocato di professione scrive alcune sceneggiature per la Tv e per il teatro, nel 1986 scrive un romanzo poliziesco con Liana Lévi, Pour cent millions che gli vale il premio Michel Lebrun.)
EDITORE: Salani
ANNO: 2018
PAGINE: 428
PREZZO: 18.00 Euro

CITAZIONE: “Il cielo non ha confini per quelli che non hanno paura di sé stessi”
“Ci sono un numero infinito di verità. Perfettamente identiche e tutte sullo stesso piano. Ce n’è una palpabile e concreta, cui ci si possa aggrappare? Ne dubito. È la sola cosa di cui sono sicuro, ormai.”

TRAMA: «A chi mi domanda la ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene da cosa fuggo, e non cosa cerco». Con questa famosissima frase di Montaigne si conclude la storia di Thomas Larch, inglese in India e indiano in Inghilterra, Signor Nessuno sfiorato da fama planetaria, ingenuo e sincero, istintivo e spigoloso: un protagonista come solo Jean-Michel Guenassia sa raccontare intessendo le vicende individuali nella trama della Storia. Bambino e adolescente sensibile e introverso, Thomas sembra condannato a perdere tutte le persone che gli sono care: la donna che l’ha cresciuto, la madre, il primo amore, gli amici, mentre il rapporto con il padre s’incrina fino a spezzarsi. Appena l’età glielo permette fugge di casa per arruolarsi nei Royal Marines: quindici anni di teatri di guerra, dall’Irlanda del Nord all’Iraq, dove inciampa continuamente nella morte e sempre sopravvive, al punto da diventare un caso mediatico. A un soffio dalla ricchezza e dal potere, nella sua innocenza di eterno idealista Thomas sceglie di restare se stesso, e perciò perde di nuovo tutto. È a questo punto che accetta l’incarico di cercare una persona scomparsa in India: proprio là, dove tutto è cominciato e dove tutto, in un finale mozzafiato, può ricominciare.
Una lunga vita da idealista è l’ennesima prova esemplare di un ‘grande avventuriero della narrativa’.

OPINIONE: Romanzo non all’altezza del precedente “il club degli incorreggibili ottimisti” ma comunque valido in cui l’autore riesce a toccare molti temi importanti (come la guerra, beneficenza e l’amore) senza perdersi nella narrazione, mantenendo il filo della storia e con un finale non banale. Ad aiutare l’andamento del racconto ci sarà la sua scrittura scorrevole ed incisiva. Un romanzo che ci vuole insegnare a rimanere noi stessi nonostante tutto.

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