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Crollo ponte Morandi, il dibattito politico su emergenza e ricostruzione: cordoglio per le vittime foto video

Ancora reazioni dal mondo politico sulla tragedia di Genova

Liguria. Sul crollo del ponte Morandi sulla A10 e la tragedia che ha colpito Genova non si ferma il dibattito politico, a poche ore dai funerali di Stato in programma a Genova.

Dolore e commozione per le vittime, sostegno ai feriti e gli sfollati, il bisogno di accertare verità e responsabilità sul disastro che ha mandato Genova nel baratro, ma anche e soprattutto affrontare le emergenze di viabilità ed economiche, lavorare per la “ricostruzione” e affinché certe tragedia non si ripetano più, a cominciare dalla manutenzione e dal piano straordinario di messa in sicurezza.

E nel dibattito politico si inserisce anche la paura e l’allarmismo per altri viadotti e ponti in pessime condizioni. E dopo l’articolo di ieri di IVG.it: “Dopo la tragedia di Genova sto ricevendo tantissime segnalazioni da parte dei miei concittadini di Varazze preoccupati dallo stato di ‘salute’ del Viadotto Teiro della A10 costruito negli anni ’50 e più vecchio di dieci anni rispetto al Ponte Morandi. Mi sono stati segnalati: il distacco di calcinacci, gli allagamenti durante i temporali, la paura per quel tremolío costante delle abitazioni al passaggio dei mezzi, tanto più esasperata ora, dopo il crollo del viadotto sul Polcevera” afferma il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli di Varazze.

“Ecco perché – continua Battelli – vi chiedo di segnalarmi su Facebook tutte le criticità riscontrate. Segnalerò personalmente i problemi all’organo di controllo che verrà istituto dal Ministero dei Trasporti e mi sto muovendo per predisporre una serie di verifiche sulla stabilità dell’opera”. “Senza creare allarmismi, voglio solamente che venga garantita la massima sicurezza agli abitanti e a chiunque utilizzi quotidianamente quel ponte. Meglio uno scrupolo in più che uno in meno quando sono in ballo la sicurezza e la vita” conclude Battelli.

Anche il Pd ligure, dopo la visita di ieri del segretario nazionale Martina, per bocca del parlamentare ligure Franco Vazio conferma massimo impegno e collaborazione: “Fare squadra è decisivo; non servono polemiche e propaganda. Accanto all’immenso dolore, al lavoro incessante dei soccorritori e alle preoccupazione per gli sfollati, esistono anche le priorità logistiche e infrastrutturali da cui dipendono la vita o la morte economica del capoluogo ligure. Infrastrutture e cantieri che devono essere immediatamente avviati. Fare squadra in un momento drammatico come questo, a prescindere dai colori politici, è decisivo; questo è il nostro impegno e così sarà. Genova non può e non deve morire!”.

E dal Pd ligure si aggiunge: “Chi ancora in queste ore, pur avendo ruoli nazionali rilevanti di Governo, come il vicepresidente Di Maio, polemizza irresponsabilmente con noi e prova a strumentalizzare una situazione così tragica, dimostra di non essere all’altezza dell’emergenza che la città sta vivendo. Dimostra una concezione profondamente sbagliata e pericolosa della responsabilità pubblica che gli compete, tanto più in un frangente così delicato. Nonostante questi atteggiamenti vergognosi, noi ribadiamo la nostra disponibilità a lavorare in Comune, in Regione e in Parlamento a tutte le iniziative che mettano le famiglie delle vittime, gli sfollati, il futuro di Genova e dei genovesi al centro dell’azione dello Stato. Per noi la necessità di dotarsi di infrastrutture moderne e sicure è la priorità per il territorio e per il Paese. Vanno perciò senza indugio completate e realizzate, non ostacolate, nel solco degli investimenti programmati in questi ultimi anni. Il Governo deve indicare immediatamente e con chiarezza quali iniziative intende assumere per alleviare le difficoltà dei genovesi. A partire dagli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per il potenziamento della mobilità pubblica, per il sostegno delle attività portuali e produttive della città e, nei tempi più brevi possibili, per la realizzazione di un nuovo ponte sul Polcevera”.

“Domani pregheremo per le vittime e ci stringeremo a tutti i loro cari in occasione dei funerali di Stato”. Parola dei parlamentari liguri di Forza Italia Roberto Bagnasco, Sandro Biasotti, Roberto Cassinelli, Manuela Gagliardi, Giorgio Mulé, firmatari di una nota con la quale hanno espresso massima vicinanza alle famiglie delle vittime.

“Fin dai primi momenti seguiti alla tragedia, – hanno proseguito, – abbiamo voluto testimoniare la nostra vicinanza e il nostro impegno in silenzio, coscienti dell’enormità di quanto accaduto. Al sindaco di Genova e al governatore della Liguria abbiamo dato tutto il supporto: con i soccorritori e la protezione civile hanno svolto e stanno svolgendo un impegno straordinario”.

“Riteniamo per questo di sollecitare il governo affinché nomini già domani Giovanni Toti commissario straordinario allo scopo di far ripartire Genova e tutta Liguria nel più breve tempo possibile”.

Per il parlamentare Luca Pastorino: “Il dolore per la tragedia di Genova è ancora fortissimo, ma già da oggi bisogna pensare a risollevare la città. La priorità è una legge speciale per prevedere procedure rapide e per destinare i fondi necessari a sanare una ferita gigantesca. Lo si deve alle vittime, ai parenti, agli sfollati e alla città”.

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