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Crollo ponte Morandi, disegno di legge su indennizzi a persone e aziende. Pd: “Accolta nostra proposta”

Per gli sfollati un riconoscimento di 45 mila euro e un ulteriore indennizzo mensile motivato dall'immediato sgombero

Liguria. È stato approvato oggi dalla giunta regionale il disegno di legge la legge sugli indennizzi per tutte le persone che hanno perso la casa, perché non potranno rientrare nella propria abitazione, a seguito del crollo di ponte Morandi.

L’obiettivo è quello di gestire nel modo più efficace possibile e più veloce le eventuali demolizioni degli immobili in zona rossa e risolvere i problemi delle persone che a causa del crollo del ponte dall’oggi al domani hanno perso tutto.

“Abbiamo voluto ampliare la legge Pris (Programma regionale sulle infrastrutture strategiche) inizialmente prevista per gli interferiti dalle opere infrastrutturali ritenute prioritarie, anche agli eventi calamitosi, non riconducibili soltanto a fenomeni idraulici e idrogeologici – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – nel nuovo testo di legge sono contemplate situazioni di emergenza, come la tragedia del crollo di ponte Morandi, per risolvere con equità e trasparenza le necessità di riqualificazione dei contesti territoriali interessati, garantendo la sostenibilità delle scelte, compensando il più possibile economicamente i disagi e risolvendo le problematiche delle collettività coinvolte”.

Anche se al momento non si conosce ancora il numero esatto delle abitazioni, che andranno abbattute con la demolizione del ponte, ammontano a 286, i nuclei familiari sfollati per un totale di oltre 500 persone. Inoltre sono interessate dall’ampliamento della legge del Pris anche 12 aziende di varie dimensioni e di svariate centinaia di dipendenti, che dovranno essere tutelate, affinché sia garantita la continuità occupazionale e produttiva.

A queste verrà riconosciuto, oltre al valore dell’immobile e dell’indennizzo Pris di 45.000 euro, un ulteriore indennizzo mensile, motivato dall’immediato sgombero. Il comitato Pris si è già riunito martedì scorso per prevedere le misure da adottare nell’ambito dell’approvazione della legge, per ogni singola abitazione, inoltre, si sommerà un ulteriore bonus per l’acquisto del nuovo arredamento.

“Il presente disegno di legge si rende necessario – spiega Giampedrone – per consentire ai cittadini di superare l’emergenza, conseguente al crollo del viadotto sul Polcevera, per il quale è stato riconosciuto a Genova lo stato di emergenza ed è stato nominato il governatore Toti, commissario delegato. Il comitato lavora anche affinché si possa prevedere una formula di indennizzo per un’area più vasta della zona rossa che comprenderà i disagi dovuti alla costruzione del nuovo ponte”.

Il comitato è già al lavoro per censire esattamente le aree e le abitazioni coinvolte. La legge approvata dalla giunta odierna è pronta ad andare nel consiglio monotematico, sul ponte Morandi, che si svolgerà martedì prossimo, per l’approvazione definitiva e l’immediata entrata in vigore con la formula dell’urgenza.

Ecco il commento del gruppo Pd in Regione: “Il via libera, dato oggi dalla Giunta ligure, all’ampliamento del Pris (Programma Regionale sulle Infrastrutture Strategiche) inizialmente previsto per gli interferiti dalle opere infrastrutturali ritenute prioritarie, ma che, a partire dalla tragedia del ponte Morandi, verrà adottato anche in occasione di eventi calamitosi è una buona notizia”.

“Questa soluzione faceva parte del pacchetto di proposte sull’emergenza Genova presentato dal Gruppo del Pd nei giorni scorsi, quando sostenemmo la necessità che, a fini di risarcimento, gli sfollati del ponte Morandi dovessero venire equiparati agli interferiti della Gronda e ricevere, come indennizzo per l’abbattimento della propria abitazione, 45 mila euro in più oltre al valore dell’immobile. Tutti costi interamente a carico di Autostrade. Un atto di giustizia doveroso nei confronti di chi ha perso la casa. Il Partito Democratico voterà a favore di questa misura lunedì in Commissione e martedì in Consiglio regionale”.

“Nei prossimi giorni presenteremo altre proposte, con lo stesso spirito di collaborazione che riteniamo sia necessario mantenere in questa fase difficile. E ci auguriamo che anche queste idee possano essere prese in considerazione dalla Giunta, a partire dalla Zona economica speciale (Zes). Il nostro auspicio che è tutte queste misure possano diventare parte integrante di quella legge speciale per Genova che pensiamo sia un obiettivo fondamentale da perseguire in Parlamento. Per raggiungerlo serve l’unità delle forze politiche, sociali ed economiche della città” concludono i consiglieri Dem.

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