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Crollo del ponte Morandi, un gruppo di mamme savonesi dà vita ad una raccolta solidale per aiutare gli sfollati

L’iniziativa, partita dal gruppo Facebook “Ti aiuto io”, fondato da Tabita Narpelli, ha già registrato l’adesione di centinaia di persone

Savona. Si tratta di un gruppo nato, quasi per gioco, sul social network Facebook, partito come una sorta di appoggio tra amiche (pronte a scambiarsi oggetti in disuso a titolo completamente gratuito), che ora hanno deciso di fare squadra per portare conforto e aiuto agli abitanti di Genova colpiti dal crollo del ponte Morandi e, in particolare, agli sfollati.

“Ti aiuto io”, questo il nome del gruppo social fondato da Tabita Narpelli, originaria di Savona, dalla quale è partita anche l’idea dell’aiuto ai genovesi.

“Il gruppo, all’inizio, è nato con l’intento di fornire un aiuto vicendevole ai partecipanti, – ha spiegato Tabita. – Se tu hai un oggetto che non utilizzi più e pensi di buttarlo lo ‘posti’ sul gruppo e se interessa ad un altro membro avviene uno scambio totalmente gratuito. Col tempo, oltre alle amiche, hanno iniziato ad entrare anche membri esterni e anche la nostra rete solidale si è allargata, fornendo ad esempio aiuto agli anziani o alle persone in difficoltà”.

“Giovedì scorso mi è venuta un’idea e mi sono detta che, oltre ai soccorritori e alle forze dell’ordine, anche noi, ‘semplici’ cittadine, avremmo potuto fare qualcosa per gli abitanti di Genova dopo il crollo del ponte. Ho trovato subito l’appoggio della amiche e, tramite il tam-tam social siamo riusciti a coinvolgere centinaia di persone, pronte a donare cibo, ma anche gli oggetti più disparati, utili in casi di difficoltà”.

“Ho già la macchina strapiena di oggetti, dai bagnoschiuma ai deodoranti, ma anche cibo per gatti da donare alle colonie feline della zona. Domattina, poi, in accordo con i gestori, ci recheremo presso un bar e due panifici di Savona che ci forniranno alcune teglie di pizza e focaccia e poi partiremo alla volta di Genova.  Abbiamo però alcune carenze: ad esempio mancano asciugamani e accappatoi”.

La spedizione genovese, che sarà formata da Tabita insieme ad altre 5 mamme e ad un ragazzo, Marco De Santis, si ritroverà in piazza Mameli, con un banchetto apposito, alle 14, proprio per raccogliere eventuali oggetti che le persone nei giorni scorsi non sono riuscite a consegnare. Quindi, la partenza per Genova, dove Tabita si è già messa in contatto con “Opera San Vincenzo”, il Centro Buranello e altre associazioni locali.

“Andremo in autonomia, con le nostre auto. Si tratta di un sacrificio perché ad esempio, una delle mamme che verrà con noi ha dovuto chiedere appositamente un permesso dal lavoro. Ma è una scelta dettata dal cuore: crediamo molto nella solidarietà e, nel nostro piccolo, vogliamo fare il possibile per aiutare Genova e i genovesi”, ha concluso Tabita.

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