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Crollo A10: tra le vittime anche il savonese Giorgio Donaggio, maestro d’ascia e campione di trial fotogallery

L'uomo era diretto a Santa Margherita e transitava sul viadotto al momento del disastro

Andora/Toirano. Non ce l’ha fatta Giorgio Donaggio, il 57enne savonese che ieri era sul viadotto Morandi nel momento in cui il ponte è crollato. Dopo ore di angoscia purtroppo questa mattina è arrivata la triste conferma. Lascia la moglie Enrica e tre figli, Cristian, Matteo e Luca.

L’uomo ieri mattina stava percorrendo la A10, diretto a Santa Margherita Ligure, quando si è verificata la tragedia. Fin da subito, appena saputa la notizia, i parenti hanno provato a chiamarlo sul cellulare: alla telefonata ha risposto però un soccorritore.

Per ore i familiari dell’uomo hanno inutilmente sperato di ricevere buone notizie, diramando anche un appello sui social network. Appello che poi era stato rimbalzato anche dal celebre inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti: “Nella tragedia del ponte di Genova tra i dispersi c’è uno dei miei amici storici, campione di trial, Giorgio Donaggio – scriveva – Se avete notizie. Prego prego prego…”.

Questa mattina è arrivata invece la triste conferma che Donaggio era tra le vittime del crollo. Il suo corpo è stato ritrovato all’interno dell’abitacolo della sua auto. “In questi giorni tristissimi per Genova e per tutta la Liguria, anche la nostra comunità andorese, purtroppo, piange una vittima – conferma il sindaco di Andora, Mauro Demichelis – Con il cuore colmo di dolore per una tragedia assurda, a nome dell’amministrazione comunale, esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari di Giorgio Donaggio, conosciuto e stimato andorese, scomparso nel terribile crollo del ponte Morandi”.

Donaggio abitava ad Andora ed era il titolare della Donaggio Boat Service, lavorava nel porto di Andora dove era molto conosciuto. I colleghi lo ricordano come una persona molto disponibile e alla mano. A ricordarne la figura Giovanni Bencivenga, vicepresidente del Circolo Nautico di Andora e amico personale: “Giorgio lo vedevo quasi tutti i giorni ad Andora. L’ultima volta appena 2 o 3 giorni fa. Era una persona stupenda, con un ‘vocione’ inconfondibile. Giorgio, e prima di lui suo padre, era un maestro d’ascia, in grado di costruire una barca in legno partendo da zero con questo particolare strumento denominato appunto ‘ascia’. Forse era l’unico rimasto in zona che faceva lavori del genere. Anche per questo era molto apprezzato e rispettato”.

“Le sue capacità, da sempre riconosciute da tutti, lo avevano portato a lavorare su barche molto prestigiose, ovviamente in porto ad Andora, ma anche nel resto d’Italia e all’estero, ad esempio a Montecarlo. Al momento della tragedia credo stesse andando a Santa Margherita Ligure proprio per vedere un lavoro su una barca. Un grande professionista e una splendida persona” conclude Bencivenga.

“Nel disastro del ponte di Genova è scomparso il mio grande amico Giorgio Donaggio, campione italiano di moto trial – lo ricorda Brumotti – È stato il mio mito fin da piccolo e anche grazie a lui che sono diventato 100%! Rip super Giorgio”.

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dalla Sanremese Calcio, società gestita dalla Famiglia del Gratta: nel 2015/16, quando la famiglia gestiva l’Argentina in Serie D, tra i calciatori c’era anche il figlio della vittima, Luca Donaggio. “La famiglia Del Gratta, la società, la squadra e tutto lo staff della Sanremese Calcio desiderano porgere le loro sentite condoglianze per la morte di Giorgio Donaggio nel drammatico crollo del ponte ‘Morandi’ a Genova – recita la nota – La società biancoazzurra desidera inoltre esprimere il proprio pensiero di vicinanza anche a tutte le famiglie coinvolte a vario titolo nel drammatico crollo di ieri”.

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