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Crollo A10, nel mirino il viadotto Teiro. Gli abitanti: “Pericoloso, deve essere demolito e ricostruito” fotogallery

Dopo il crollo del ponte Morandi e la tragedia a Genova ecco la situazione a Varazze

Varazze. “Il viadotto Teiro della A10 è pericoloso come quello di Genova: per questo andrebbe chiuso per evitare un altro devastante disastro”. A sostenerlo sono gli abitanti della zona adiacente al grande manufatto costruito alla fine degli anni 50 all’altezza del centro di Varazze.

I condomini vicini al tracciato autostradale tremano paurosamente al passaggio dei Tir e le finestre vengono regolarmente “mitragliate” da imponenti getti d’acqua durante ogni acquazzone. “Questi gli effetti più evidenti di un’incuria delle società autostrade particolarmente accanita su questo tratto di A10 che ai più sembra ormai abbandonato. A ciò va aggiunta un’approssimativa manutenzione “ordinaria” eseguita negli ultimi mesi invernali durante i quali sono state applicate vere e proprie “pezze” di metallo sulle parti sottostanti il viadotto evidentemente a rischio distacco. Interventi eseguiti in notturna, ma comunque notati dai residenti sempre più allarmati per l’ingombrante presenza di un viadotto ormai considerato un pericolo incombente”.

Solo all’apparenza il viadotto Teiro sembra non avere grossi problemi. Negli Anni ’80 la Concessionaria fece eseguire una sorta di “fasciatura” con un vernice speciale del manufatto. Questo già in presenza di sfaldamenti e sgretolamenti di calcestruzzo visibilmente deteriorato. Un modo per nascondere problemi ben più gravi? O addirittura strutturali? In epoche successive, più nulla. Molto limitati anche gli interventi sui terreni sottostanti di pertinenza della Società, con rischi di continue frane, danni a strade e condomini a ridosso del tracciato che insiste sulle vie Piave e Montegrappa.

Di qui proteste continue, richieste di intervento urgenti, segnalazioni al Comune da parte dei cittadini, ripetuti interventi degli amministratori di condominio. Tutto inascoltato, ignorato, inutile.

viadotto teiro

Il viadotto Teiro, più vecchio di oltre dieci anni di quello sul Polcevera, oggi viene guardato con grande apprensione dai residenti della zona. Il terrore per i rischi di cedimenti strutturali si è ormai fatto strada tra la gente del popoloso quartiere. I lavori in notturna eseguiti lo scorso inverno sono stati accolti dai più come un’autentica beffa: “Segnalazioni di paurose cadute di calcinacci dal viadotto sono state fatte a più riprese al Comando della polizia locale di Varazze e all’Ufficio tecnico comunale, ma anche in questo caso senza effetti sostanziali”.

I residenti, riuniti in un comitato civico, si sono così rivolti a diversi amministratori di condominio per chiedere sostegno concreto alla loro vertenza. Alcuni di questi professionisti, ormai da anni impegnati a sostenere i residenti con lettere raccomandate e ripetute telefonate alla Società, hanno in gran parte allargato sconsolati le braccia, affermato di essere generalmente inascoltati nelle loro richieste di interventi urgenti alla Direzione di Genova-Sampierdarena.

La stessa carenza nella manutenzione ordinaria sui terreni sottostanti il viadotto – di pertinenza delle Autostrade – sembra creare disagi e danni ai condomini. In particolare, la scarpata che insiste sulla popolosa via Bernardo Pizzorno, proprio sotto il tracciato autostradale, è interessata da vegetazione selvaggia ad alto rischio incendi, minacciata da frane, invasa da sporcizia. Una situazione insostenibile destinata ad acuirsi, all’altezza del viadotto centrale di Varazze, soprattutto sul piano della sicurezza dopo il tragico schianto del viadotto sul Polcevera.

“Ora basta – dicono esasperati i residenti – adesso chiediamo la chiusura al traffico del viadotto e accurati accertamenti tecnici cui far seguire le opere di risanamento necessarie per la sicurezza e l’incolumità pubbliche”.

E gli abitanti delle via Piave, Montegrappa e strade adiacenti che risiedono a ridosso dell’imponente cavalcavia sul torrente che attraversa il centro cittadino affermano: “Non vogliamo essere oggetto delle prossime commemorazioni farisaiche dopo un disastro fin troppo annunciato: il viadotto Teiro di Varazze costituisce un pericolo incombente e, quindi, va demolito e ricostruito”.

I residenti dei popolosi quartieri, attraverso la collaborazione degli amministratori di numerosi condomini, si sono rivolti ripetutamente alla Direzione della A10 chiedendo interventi urgenti, ma sono sempre stati inascoltati. Il manufatto, realizzato tra il 1956 e il 1958, ha mostrato a più riprese tutta la sua condizione di deterioramento, ma i tecnici hanno sempre puntato sul restyling parziale, senza mai verificare se e quanti interventi strutturali siano stati necessari a tutela dell’incolumità pubblica: “La situazione attuale è a dir poco allarmante. Lo stato di abbandono del viadotto Teiro della A10 in direzione Genova, è arrivato persino a far sospendere i lavori della posa delle barriere anti-rumore da parte della Società concessionaria, dopo un parziale intervento sul lato ovest del viadotto. Un’opera importante per limitare i disagi da anni lamentati dagli abitanti per il passaggio continuo di automezzi pesanti e rumorosi, in presenza di giunti di dilatazione sulla carreggiata soprastante che aggravano una situazione spesso insopportabile soprattutto la notte”.

“La manutenzione del terreno sottostante il cavalcavia – di pertinenza della Società – è da sempre carente, con una vegetazione selvaggia a grave rischio incendi, pericolo di frane e danni incombenti su molti condomini”.

“E ancora: i grossi vasconi di raccolta delle acque piovane alla base di alcuni piloni di sostegno del viadotto, sono da anni abbandonati e ormai pieni di detriti, con gravi rischi di allagamenti”.

“Inoltre, il sospetto grave è che le acque della pioggia sulla carreggiata abbiano provocato pericolosi accumuli nella struttura che secondo noi potrebbe collassare in qualsiasi momento. Il sintomo più evidente di tale situazione è l’abbondante caduta di acqua piovana dal viadotto sui condomini ad ogni acquazzone, segno che le condotte di scarico ormai non sono in grado di ricevere più”.

“Chiediamo al sindaco di Varazze, Alessandro Bozzano e al Consiglio comunale tutto, di sostenere – come ha già fatto nel recente passato – con altrettanta decisione una difficile ma importante vertenza di prevenzione e civiltà”. E il primo cittadino varazzino Alessandro Bozzano, informato della precisa richiesta di demolizione e ricostruzione del viadotto Teiro, ha fornito rassicurazioni al comitato civico e la sua vicinanza.

Tra gli aspetti inquietanti della vicenda che vede coinvolti i residenti varazzini la scoperta di un solo tecnico operativo tra Savona e Sestri Levante. “Lo ha predisposto la società autostradale per coordinare – si fa per dire – gli interventi su quasi cento chilometri di tracciato – dicono -. Lo ha ammesso candidamente, allargando le braccia, lo stesso geometra in uno dei rari incontri con i condomini e i relativi amministratori dei condomini sottostanti il viadotto Teiro di Varazze, i quali lamentavano una persistente incuria da parte della Concessionaria nei controlli e nell’esecuzione delle opere di ordinaria e straordinaria manutenzione all’imponente manufatto” concludono gli abitanti di Varazze.

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