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Ciangherotti bloccato da Facebook, Pd all’attacco: “Da assessore gli albenganesi non si sono accorti di lui”

Così il partito Democratico albenganese sul caso dell'esponente forzista

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Albenga. “Chi di Facebook ferisce di Facebook perisce, anche se per poco. Al consigliere Ciangherotti è stato bloccato il profilo. Potrebbe essere un problema serio per chi, come lui, sembra non poter stare senza postare ogni giorno di tutto e di più”. Così il partito Democratico albenganese torna all’attacco dell’esponente forzista dopo il caso che era stato sollevato dallo stesso Ciangherotti, con il profilo bloccato dopo aver usato la parola “zingari”.

“Il blocco però riguarda un solo giorno, quindi il sacrificio alla visibilità non è così grave. D’altronde la non facile impresa di farsi bloccare da Facebook è notizia così ghiotta che è stata ripresa dai quotidiani: quindi, anche per ferragosto, la visibilità è riuscito, in qualche modo, a garantirsela”.

“Ma quale è il nodo del contendere? Pare che il blocco sia derivato dall’utilizzo di termini razzisti o discriminatori: “zingari” che Ciangherotti in futuro, se sarà eletto, (faremo “pulizia”) caccerà da Albenga, sostiene nel comunicare il blocco”.

“E già che c’è invita Mark Zuckerberg a fare un giro per Albenga, ovviamente accompagnato da lui e dal “gruppo comunale di Forza Italia”, cioè la signora Perrone, per verificare l’esistenza e la fastidiosità del fenomeno. A questo ragionamento avremmo tre piccole obiezioni da fare. La prima è che qualsiasi consigliere comunale, ma anche qualsiasi cittadino, che ami Albenga dovrebbe mostrare prima di tutte le tante bellezze di Albenga, i suoi tesori artistici, ma anche la sua capacità di accoglienza e la sua pulizia. La seconda obiezione è che non pensiamo che il fondatore di Facebook abbia nei suoi programmi a breve l’intenzione di venire ad Albenga (e ci spiace) tanto più in compagnia di Ciangherotti & Perrone (e lo capiamo). La terza obiezione è anche la più importante: Ciangherotti proclama cosa farà “se sarà eletto”. Intanto gli ricordiamo che è eletto, anche se come consigliere di minoranza”.

“Se poi voleva dire “se sarò eletto in maggioranza” gli ricordiamo che lo è stato, lo scorso mandato, ed è stato assessore e non ci pare abbia risolto molti problemi. Tanto per fare un esempio, uno lo ha senz’altro aggravato: il disastroso contratto fatto per la raccolta dei rifiuti ci ha consegnato una città incredibilmente sporca, fino a quando non è stato possibile cambiare ditta”.

“Ma forse di essere stato assessore lui non lo ricorda, o preferisce non ricordare. E i cittadini non se ne erano accorti” conclude il Pd albenganese.

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