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Centri Revisione Arnaldi, sono 42 le revisioni irregolari accertate dalla stradale

Gli agenti hanno ritrovati diversi strumenti utilizzati per alterare l'esito delle revisioni

Provincia. Sono almeno 42 le revisioni irregolari accertate dalla polizia stradale di Savona nell’ambito dell’operazione “Ingaunia Easy Bis” che, nelle scorse settimane, ha interessato quattro centri revisione del gruppo “Mondo Sport” di Roberto Arnaldi situati rispettivamente due ad Albenga ed uno a Finale Ligure e Loano.

Gli appostamenti effettuati nei centri hanno consentito agli agenti di documentare che a “passare la revisione” erano anche veicoli con gravi danni strutturali. Le indagini, protrattesi fino a giugno, hanno fatto emergere “gravissime e ripetute irregolarità” a cadenza pressoché quotidiana. Secondo quanto stabilito, sono almeno 42 le revisioni irregolari accertate: queste spesso venivano effettuate utilizzando i dati relativi a veicoli diversi da quelli oggetto di controllo o anche con altri strumenti.

A seguito di perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria ed eseguite il 24 luglio scorso, gli agenti hanno ritrovati diversi strumenti utilizzati per alterare l’esito delle revisioni. Tra questi un catadiottro rettangolare rosso per motociclo dotato di nastro adesivo su un lato (al fine di poter essere velocemente posizionato su motocicli), pannelli di cartone per occultare particolari, cartoncini sagomati presumibilmente utilizzati per coprire dispositivi luminosi irregolari e altro.

Centri revisione Arnaldi, le indagini della stradale

Come noto, i quattro centri di revisione sono stati sequestrati, con la convalida dei provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria. In seguito, il 2 agosto scorso l’ufficio trasporti della Provincia di Savona ha sospeso a due centri l’autorizzazione all’esercizio dell’ attività di revisione.

Ad oggi, oltre al titolare Roberto Arnaldi, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria alcuni responsabili tecnici e collaboratori dipendenti della ditta “Mondo Sport” ma sono tuttora in corso attività volte all’identificazione di tutti i dipendenti della stessa ditta che si sono resi responsabili del reato di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, in concorso (di cui all’articolo 479 del codice penale). E’ inoltre al vaglio degli investigatori la posizione di altri soggetti tra i quali, ad esempio, gli eventuali clienti e proprietari dei veicoli coinvolti nell’attività illecita per aver assistito o partecipato alle visite di revisioni o i meccanici che hanno portato i veicoli a revisionare.

Per ogni revisione falsa verrà contestata la violazione amministrativa prevista del comma 15 dell’articolo 80 del codice della strada per non aver rispettato tempi e modalità previsti (che prevede una sanzione da 422 euro a 1697 per ogni veicolo oggetto di illecito). Infine, in questi giorni la Motorizzazione Civile di Savona sta richiamando i veicoli oggetto di falsa revisione, atteso che alcuni stanno circolando in condizioni di pericolosità non solo per i conducenti ma per tutti gli utenti della strada.

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