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Borghetto, minoranze all’attacco: “Scaduto il termine per l’approvazione del bilancio: maggioranza menefreghista o facilona?”

Il sindaco: "Non siamo né faciloni né menefreghisti e non c’è da porre rimedio a nulla"

Borghetto Santo Spirito. Sconforto. E’ ciò che provano i consiglieri di minoranza di Borghetto Giancarlo Maritano e Maria Grazia Oliva (lista civica “In Cammino”) e Pier Paolo Villa e Daniela Guzzardi (lista civica “Liberiamo Borghetto”) di fronte all’operato della maggioranza del sindaco Giancarlo Canepa che “per menefreghismo o per faciloneria non riesce a gestire nulla senza creare (anche a se stessa, come in questo caso) problemi di ogni tipo”.

I consiglieri di minoranza rimarcano “ancora una volta l’assenza di rispetto delle regole da parte della maggioranza di Borghetto. L’articolo 193 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali afferma che ‘entro il 31 luglio di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera a dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio’. A Borghetto non è stata approvata in consiglio alcuna delibera di questo tipo. Immaginiamo che la maggioranza ritenga sufficiente l’approvazione della delibera in giunta, nonstante la legge parli chiaramente di ‘organo consiliare’. Di certo quello del 31 luglio è un termine perentorio, senza il rispetto del quale potrebbe addirittura essere sciolto il consiglio comunale (la mancata approvazione degli equilibri di bilancio è equiparata alla mancata approvazione del bilancio)”.

Insomma, il consiglio comunale di Borghetto non avrebbe approvato entro i termini di leggi la pratica degli equilibri di bilancio: “Presumiamo che si troverà un modo per porre rimedio a questa violazione normativa senza arrivare alla conseguenza estrema del commissariamento, ma resta come sempre il dato politico. Nella migliore delle ipotesi, siamo di fronte a una maggioranza che non è stata in grado di organizzarsi per portare la delibera in consiglio in tempo, come hanno fatto tutti gli altri Comuni. Nella peggiore (e temiamo più probabile) delle ipotesi, siamo invece di fronte a una maggioranza che sapeva benissimo della scadenza e che avrebbe anche potuto rispettarla, ma che ha deliberatamente ignorato la norma (‘Ttanto mica ci sciolgono per quello: se qualcuno si lamenta dimostriamo che l’abbiamo approvata in giunta e poi in consiglio andremo solo se ci obbligano’) manifestando un totale disprezzo per l’organo consiliare. Forse per qualcuno il consiglio comunale è una noiosa perdita di tempo, da evitare quando possibile e a volte, come in questo caso, persino quando non è possibile”.

“Segnaleremo a chi di dovere questa irregolarità e attenderemo di vedere in che modo vi si porrà rimedio” concludono Giancarlo Maritano, Maria Grazia Oliva, Pier Paolo Villa, Daniela Guzzardi.

La replica del sindaco Giancarlo Canepa non ha tardato ad arrivare: “Non siamo né faciloni né menefreghisti e non c’è da porre rimedio a nulla. Il parere del revisore è stato rilasciato solamente nella giornata di lunedì. Mercoledì 25 abbiamo approvato in giunta gli equilibri di bilancio (per le delibere di giunta non occorre il parere del revisore) e oggi abbiamo convocato il consiglio per mercoledì 8 agosto. La prefettura ha chiesto a tutti i Comuni di comunicare le delibere entro il 13 agosto. Questi sono dati, il resto sono chiacchiere che lasciamo a chi a tempo e voglia per farle”.

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