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Area di crisi industriale, in Regione la riunione della cabina di regia. Pasa (Cgil): “Raggiunto un importante obiettivo”

Benveduti: “Chiesta al Mise la proroga dei termini del bando per dare a tutte imprese interessate la possibilità di partecipare"

Regione. Si è riunita oggi in Regione Liguria, su convocazione dell’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti, la cabina di regia sulle aree di crisi complesse del savonese e Val Bormida, a cui hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni, Provincia di Savona, Autorità di sistema portuale, associazioni datoriali e sindacati.

“È stato fatto il check sull’avanzamento del progetto – ha spiegato l’assessore Benveduti – e abbiamo annunciato la domanda di proroga, inoltrata al Mise, dei termini del bando dal 17 settembre al 1 ottobre, andando incontro a una precisa richiesta delle associazioni di categoria e delle parti sociali, tenendo conto del fatto che agosto è un mese pressoché inutilizzabile dalle imprese”.

Durante l’incontro è stato illustrato il bando da 3 milioni di euro di fondi Por Fesr 2014-2020 a sostegno alle infrastrutture di ricerca nell’area di crisi complessa savonese che aprirà dall’11 al 31 ottobre. Inoltre, sono state spiegate le strategie, delineate durante gli Stati generali dell’occupazione, che riguardano l’integrazione di percorsi formativi e politiche attive del lavoro, con particolare attenzione alle aree di crisi del savonese.

“Nei primi giorni di settembre – ha annunciato l’assessore Benveduti – riunirò il tavolo sulle infrastrutture, che sono previste nell’accordo di programma, in particolare per quanto riguarda la piattaforma Maersk e sulla logistica della zona di Vado. Sempre a settembre parteciperò a Savona al comitato territoriale di pilotaggio per fare un ulteriore passaggio con tutte le parti coinvolte e proseguire a tappe celeri, ascoltando le eventuali proposte e criticità che potrebbero emergere”.

“La nostra testardaggine oggi ci ha permesso di raggiunere un primo obiettivo – spiega il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa – Nel corso del tavolo convocato dall’assessore Benveduti e a cui hanno partecipato anche la Provincia, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali abbiamo raggiunto un punto di incontro su alcune questioni molto importanti. La prima è stata certamente costituire questo gruppo di pilotaggio che non vuole essere un ‘doppione’ del tavolo nazionale ma un gruppo di lavoro locale che contribuirà in maniera decisiva a indirizzare il percorso operativo dei bandi. Il tavolo partirà immediatamente: mercoledì prossimo avremo nuovo incontro con gli uffici della Regione per definire il percorso operativo e da lì inizieremo finalmente a costruire insieme a Regione, Centro per l’Impiego e Anpal quel famoso ‘bacino’ dei lavoratori della provincia, con nomi e cognomi delle persone da proporre alle aziende e alle nuove attività produttive che verranno ad investire in provincia di Savona. Quali saranno queste imprese lo sapremo al termine dei bandi, a settembre, ma la costruzione di questo bacino è assolutamente necessaria per ricollocare parte di quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro”.

Secondo punto: “Abbiamo ottenuto che Regione chieda ad Invitalia di procrastinare la scadenza dei bandi nazionali: la data ultima sarebbe il 17 settembre, ma dato che c’è agosto di mezzo e ci sono tante richieste abbiamo chiesto di prorogare i termini almeno fino al primo ottobre. Regione ha inviato la richiesta, ora attendiamo la risposta di Invitalia”.

Capitolo formazione: “E’ necessario arrivare pronto al momento in cui si insedieranno le attività produttive, in modo da incrociare domanda ed offerta e rioccupare i lavoratori usciti dal ciclo produttivo. La Regione ha concordato con noi sull’importanza di spingere su questo aspetto. Quindi accanto ai corsi per gli over 29, ossia i giovani in età successiva al quella che costituisce il limite massimo per l’apprendistato, ci saranno corsi per gli over 50, cioè dipendenti che hanno perso il lavoro e, magari, hanno un scolarità bassa”.

Sul fronte delle infrastrutture, i sindacati hanno sempre detto che “gli obiettivi devono essere due, cioè dotare il territorio di infrastrutture adeguate e aumentare l’occupazione. E’ necessario accelerare soprattutto dal punto di vista di quelle infrastrutture che sono strategiche per il territorio ma anche di tutta la filiera che riguarda la rete ferroviaria. Su questo aspetto, ai primi giorni di settembre i soggetti interessati parteciperanno ad una riunione proprio per fare il punto della situazione. Il presidente della Provincia, Monica Giuliano, ha confermato che ieri hanno concordato insieme ad Autorità Portuale le tempistiche per i varchi portuali e per la strada di scorrimento”.

 

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