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Area camper di Borghetto, la minoranza: “Il sindaco risolva i problemi e la smetta di sbraitare”

"Se Canepa vuole aprire una nuova area camper trovi un terreno che ritiene idoneo e avvii le procedure necessarie"

Borghetto Santo Spirito. “Vorremmo poterci occupare di altro, ma le continue inesattezze sbandierate dal sindaco sul tema dell’ex area camper ci costringono a dover spiegare ancora una volta come stanno le cose”. Continua il botta e risposta tra l’amministrazione comunale del sindaco Giancarlo Canepa ed in consiglieri della lista civica di minoranza di “In Cammino” Giancarlo Maritano e Maria Grazia Oliva a proposito dell’area camper di Borghetto Santo Spirito.

Rispondendo alle dichiarazioni del primo cittadino, i due esponenti di minoranza si rifanno a quanto contenuti in alcuni documenti della Provincia di Savona: “L’area appartiene al demanio ed è di competenza provinciale, non del Comune (l’esempio dell’area camper di Pietra che Canepa continua a citare è del tutto fuori luogo, perché a quanto ci risulta quell’area si trova su un terreno comunale). Per fare qualunque cosa su quel terreno il Comune ha bisogno dell’autorizzazione della Provincia. Nel 2002 la Provincia ha accordato al Comune la concessione demaniale ai fini di parcheggio pubblico gratuito, con l’obbligo per il Comune di non affidare a terzi la concessione, di non usare il terreno per scopi diversi dall’oggetto della concessione e di consentire il parcheggio di veicoli solo in quelle parti dell’area stessa che, in base al piano di bacino, rientrassero nella fascia di esondabilità ‘a 500 anni’ e cioè aree considerate al sicuro da da eventi alluvionali”.

“L’amministrazione del tempo (Malpangotto) ha fatto le valutazioni del caso e il servizio è stato avviato, nonostante gli stretti limiti imposti dalla concessione. Nel 2015, quando l’amministrazione Gandolfo ha dovuto bandire una nuova gara perché la precedente era scaduta, la Provincia ha comunicato che in base al nuovo piano di bacino la quasi totalità dell’area rientrava (come rientra ancora oggi) in una zona di esondabilità ‘a 50 anni’ e quindi sulla base della concessione del 2002 non poteva essere utilizzata neppure come parcheggio gratuito, altro che come area camper. In quelle condizioni, la Provincia ha informato il Comune di non poter accordare alcuna concessione che permettesse il mantenimento del servizio in quella parte del paese. Nessuna alternativa. Fine della discussione”.

Proseguono Maritano e Oliva: “Vogliamo sperare, naturalmente, che quando Canepa in campagna elettorale prometteva di riaprire l’area camper, dicendo che sarebbe bastata una semplice ‘assunzione di responsabilità’ da parte di Gandolfo per non chiuderla, credesse davvero a quello che stava dicendo e non stesse sparando frottole da campagna elettorale. Se, come vogliamo credere, era in buona fede, il sindaco avrebbe fatto meglio a dire semplicemente che, una volta entrato in Comune e viste le carte, aveva dovuto prendere atto di non poter mantenere la promessa perché quell’area doveva restare chiusa: era un atto dovuto, non una scelta politica della vecchia giunta. Nessuno lo avrebbe messo alla berlina, sono cose che succedono a tutti gli amministratori alla prima esperienza. Invece, purtroppo per lui e per la sua maggioranza, ha scelto di fare l’ennesima brutta figura. Per distogliere l’attenzione dei cittadini dall’evidenza dei fatti l’ha ‘buttata in caciara’, aprendo una polemica dal nulla e attribuendo la colpa dell’irrealizzabilità di una sua promessa elettorale al solito capro espiatorio: la vecchia amministrazione”.

“In conclusione, per porre fine a questa polemica stucchevole, se Canepa vuole aprire una nuova area camper trovi un terreno che ritiene idoneo e avvii le procedure necessarie (come aveva fatto la precedente amministrazione). Se pensa che la soluzione di via Michelangelo non sia adeguata ne trovi un’altra: magari sarà migliore. Se non riesce a trovarla, se ne assuma la responsabilità e dica chiaramente che Borghetto deve rinunciare all’area camper. Ma smetta di trovare sempre qualcuno a cui dare la colpa di tutto ciò che non va. Questo vale anche per gli altri aspetti dell’amministrazione. Dopo oltre un anno di governo è ridicolo continuare a dare la colpa a uno, all’altro o all’altro ancora per le cose che non riesce a fare. È il sindaco: si assuma le proprie responsabilità e si impegni per risolvere i problemi senza continuare a sbraitare contro questo o quello. Da parte nostra, quando vorrà discutere seriamente e senza fare propaganda, siamo disponibili a dare ogni contributo costruttivo possibile”.

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