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Altare, migliaia di induisti colorano e affollano il Svami Gitananda Ashram per la festa di Ganesha Chaturthi fotogallery

Briano: “Orgoglioso di avere sul territorio questo tempio, il più grande d’Italia e uno dei più importanti d’Europa”

Altare. Questa mattina, benché domenica di agosto, Altare si è svegliata di buon’ora e si è vestita a festa per accogliere migliaia di induisti provenienti da ogni parte d’Italia e da mezza Europa. Oggi la religione induista celebra la festività di Ganesha Chaturthi e il tempio di Altare, il Svami Gitananda Ashram (di particolare importanza per la sua struttura tipica del sud India e per la sua ricca rappresentazione iconografica e yantrica), è il centro dei festeggiamenti in Europa.

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Già dalle prime ore del mattino, diversi pullman sono giunti nel piccolo comune savonese con a bordo i fedeli, pronti a raggiungere il tempio, costruito dalle fondamenta al pennacolo secondo i testi sacri e fondato nel 1984 da un genovese, il maestro Svami Yogananda Giri.

E per l’occasione sono stati disposte ben 10 navette, 5 a salire e 5 a scendere che, a partire dalle 10, hanno iniziato la spola da Vispa al tempio.

“Si tratta di una festa importantissima per gli induisti ma anche per tutta la comunità di Altare, curata non solo dal nostro Comune, ma anche da quello di Carcare, – ha affermato con soddisfazione il sindaco Renato Briano. – Personalmente sono orgoglioso di avere sul territorio questo tempio, il più grande d’Italia e uno dei più importanti d’Europa che, oltre alla bellezza della tradizione che rappresenta, contribuisce anche al comparto turismo del nostro Comune”.

In Italia, secondo le stime, i devoti alla religione induista sono un milione e la festività tradizionale Ganesha Chaturthi è il giorno più sacro dedicato a Ganesha ed è una delle più popolari celebrazioni hindu, osservata in tutta l’India e anche dai devoti hindu sparsi per il mondo, “poiché Ganesha è benvoluto e amato ovunque”.

Ganesha è adorato per primo in ogni preghiera, il suo nome è ripetuto prima di iniziare ogni lavoro come buon auspicio. In occasione di questa festività si costruiscono rappresentazioni della divinità in terracotta, gesso o cartapesta, dipinte a mano con bellissimi colori e poi adorate per un periodo da due a dieci giorni, dopodiché vengono immerse nelle acque del mare o di un fiume o di un lago oppure nelle vasche dei templi. Dai grandi templi a lui dedicati, vengono portate fuori le statue su carri arricchiti da centinaia di collane di fiori.

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