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Albenga, seconda serata di Terreni Creativi: al centro il silenzio e il rapporto tra scienza e religione

Inizio questa sera alle 19 presso l’azienda agricola biologica BioVio, a Bastia

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Albenga. Domenica 12 agosto, presso l’azienda agricola biologica BioVio (Regione Massaretti, 19, Bastia d’Albenga) si terrà la seconda serata di Terreni Creativi, il festival multidisciplinare ideato, diretto ed organizzato da Kronoteatro nelle serre di Albenga e sostenuto dal MIBACT, dal Comune di Albenga, dalla Regione Liguria, dalla Fondazione De Mari e da numerosi sponsor privati.

La serata inizierà alle 19.00 con il pre festival, che vedrà in scena “Farsi silenzio”, di Marco Cacciola e Tindaro Granata, un progetto che nasce da un pellegrinaggio artistico, alla ricerca del sacro in ogni dove. Lo spettacolo sarà un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita. Gli spettatori verranno dotati di cuffie in modo da cercare e attirare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato.

A seguire, alle 20.15, i Quotidiana.com, con uno spettacolo coprodotto da Kronoteatro, suddiviso in tre parti autonome, ciascuna delle quali apre una serata del festival: la seconda serata di Terreni Creativi sarà aperta da Episodi di assenza1 – Scienza vs Religione [spara], che vede in scena Roberto De Sarno, Pietro Piva, Roberto Scappin, Antonella Spina, Paola Vannoni, e renderà carne Scienza e Religione, che, come una lotta per la sopravvivenza, cercheranno di affermare la veridicità e la superiorità delle proprie posizioni, affidando all’immagine dei putti la raffigurazione dei cinque interpreti: curiosi, bugiardi, fanno domande, dubitano e dormono troppo. Questo gruppo corale si contrappone a se stesso nel sostenere l’una o l’altra teoria, dispiegando atteggiamenti, punti di vista, emozioni.

Dopo l’Aperitivo quasi Cena, previsto per le 20.45, sarà proiettato, alle 22.15, Vangelo, scritto e diretto dall’artista di fama internazionale Pippo Delbono, che curerà l’introduzione. Il film è stato interamente girato con i rifugiati del centro PIAM di Asti, persone con segni di grandi ferite ma anche di grande vita, con i quali l’artista ha condiviso la quotidianità fatta di tempo sospeso, tra dolorose memorie e incerto futuro: “ho trovato qualche cosa in loro che credo c’entri con la verità, la bellezza, l’arte, la fede. E forse con quel Vangelo in cui tanto credeva mia madre”.

La serata terminerà con la musica di Makadem, talentuoso musicista dal ritmo vibrante e dalla carismatica presenza scenica, paragonato a Bob Dylan per l’appassionata narrazione delle sue ballate folk.

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