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Albenga, la storia di Ste: “Ho perso il portafoglio con 700 euro, l’ho ritrovato grazie a Mustafa”

"Ho provato a dargli una ricompensa. 'Non ho bisogno di niente, davvero’, continuava a ripetermi. Sono ancora incredulo"

Albenga. Una storia che avrebbe potuto certo avere risvolti molto negativi e che sarebbe potuta costare ad una famiglia albenganese la propria, meritata vacanza, frutto di mesi di risparmi e sacrifici, ma che fortunatamente si è risolta nel migliore dei modi, grazie all’onestà e al buon cuore di un ragazzo marocchino.

La vicenda si è consumata ieri sera, in pieno centro Albenga, nel giro di una manciata di minuti che, nella testa di S.L., albenganese 44enne, protagonista dell’accaduto, probabilmente sono però sembrati infiniti.

L’uomo, in compagnia della moglie, si è recato in piazza del Popolo per regalare al figlio di 8 anni una serata di spensieratezza e divertimento al Luna Park di Loano. Complice il traffico estivo, infatti, la coppia ha deciso di “lasciare da parte” l’auto, preferendo un viaggio in pullman.

Ma proprio alla fermata dell’autobus è successo un qualcosa che sarebbe potuto essere irreparabile. S.L. aveva con sé il portafoglio, con tanto di documenti, carta di credito e, soprattutto, 700 euro circa in contanti, prelevati per saldare, la mattina successiva, l’agenzia di viaggi per le ferie. Una volta sul pullman, però, attraversata via Genova e giunto in viale Pontleungo, il quarantaquattrenne si è toccato le tasche e si è accorto di averlo perso.

“In un istante sono stato ‘assalito’ da panico, agitazione e spavento. Stavo quasi per sentirmi male”, – ha ammesso S.L. che, alla prima fermata utile, è sceso dal mezzo e si è lanciato in una folle corsa a piedi in direzione piazza del Popolo.

“Avevo quasi già perso le speranze e mille brutti pensieri mi hanno attraversato la mente. Una volta in piazza, mi sono gettato alla ricerca disperata del portafoglio, ma senza esito”, ha proseguito il 44enne.

Ma, proprio in quel momento, è entrato in scena Mustafa, un ragazzo marocchino sulla ventina, che ha chiamato S.L., lo ha tranquillizzato, preso “sotto braccio” e accompagnato al vicino bar Ai Giardinetti.

“Una volta dentro il bar, la proprietaria mi ha restituito il portafoglio, che Mustafa aveva trovato pochi minuti prima e che, senza esitazione, aveva consegnato ai titolari del bar. Non ci potevo credere: l’ho aperto e non mancava nulla, dai documenti alle carte fino ai contanti. C’erano persino gli spiccioli dentro. Ho ancora adesso il magone, ma in quel momento ho provato una felicità incredibile”, ha ammesso S.L.

“Ho ringraziato il ragazzo, con il quale ho provato a sdebitarmi in tutti i modi. Ho provato ad offrirgli da bere o a dargli una ricompensa, ma non c’è stato verso. ‘Tranquillo fratello, a posto così. Non ho bisogno di niente, davvero’, continuava a ripetermi. Sono ancora incredulo”.

“Io e Mustafa ci siamo scambiati i numeri di telefono e l’unica cosa che sono riuscito a ‘strappargli’ è stata una cena, che consumeremo insieme di certo nei prossimi giorni. In un momento in cui regnano tanti, troppi pregiudizi, spero che la mia storia possa servire a testimoniare che le persone si distinguono solo in buone e cattive, indipendentemente da dove provengono”, ha concluso il quarantaquattrenne albenganese, prossimo a concedersi le tanto sudate e meritate ferie insieme alla famiglia.

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