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Albenga, la proposta: “Dedichiamo la sala del consiglio comunale a Rosy Guarnieri e Angelo Viveri”

L’appello lanciato dal consigliere forzista Eraldo Ciangherotti è stato rivolto a tutte le forze politiche della Città

Albenga. “Dedichiamo la sala del consiglio comunale a Rosy Guarnieri e ad Angelo Viveri”. È questa, in sintesi, la proposta lanciata dal consigliere di minoranza Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che per riuscire nel suo intento ha rivolto un appello pubblico a tutte le forze politiche della Città delle torri.

“Da pochi mesi è mancata Rosy Guarnieri, prima donna, meridionale, leghista a diventare sindaco di Albenga, capace di essere il sindaco (o la sindaca, se si vuole così), di tutti, al di là delle ideologie e degli schieramenti, – ha esordito Ciangherotti. – Una sindaca con un pessimo carattere, e io lo so perché sono stato suo assessore oltre che suo amico, ma con grande capacità e onestà, morale e intellettuale. Mi sono reso conto che il suo ricordo è ancora vivissimo in tutta la Città. In questi giorni di sagra a Bastia, Rosy manca tanto a tutti”.

“Per una volta vorrei che tutta la classe politica albenganese si unisse su una proposta che vuole essere non solo bipartisan, ma significativa di un momento politico alto, capace di ricordare due persone che hanno fatto la storia politica di Albenga, seppur su fronti opposti. Chiedo, infatti, a tutte le forze politiche di dedicare la sala del Consiglio comunale a Rosy Guarnieri e Angelo Viveri, sicuramente i sindaci più amati dagli albenganesi”.

“Tra l’altro, il mio primo voto, lo avevo dato proprio ad Angioletto. Due sindaci diversi, di grande carisma, amati in maniera trasversale, con cattivi caratteri, decisionisti, controversi, se vogliamo, uniti da un grande amore per la città. Credo che nessuno potrà dire di no a questa proposta, visti i punti di contatto tra i due primi cittadini, entrambi capaci di andare controcorrente, sfidando i loro partiti di riferimento per fare l’interesse della loro città, Albenga, capaci di scelte difficili e a volte impopolari, ma sempre coerenti con loro stessi e, soprattutto, con l’interesse degli albenganesi”.

“Propongo ora di intitolare a loro la sala consigliare perché, in questo modo, si potrebbe discutere la proposta prima di Natale e organizzare la cerimonia ufficiale per l’11 marzo prossimo, ad un anno esatto dalla scomparsa di Rosy”, ha concluso Ciangherotti.

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