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Albenga, Ciangherotti: “Libertà di coscienza per l’intitolazione della sala consiliare a Rosy Guarnieri e Angelo Viveri”

Il consigliere comunale all'attacco del sindaco Cangiano ma soprattutto sulla proposta del Centro Pannunzio

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Albenga. “Spiace che il sindaco Cangiano sia contrario alla mia proposta di intitolare la Sala Consigliare del Comune di Albenga a Rosy Guarnieri e Angelo Viveri, sicuramente i due sindaci più amati dagli albenganesi. E’ una proposta bipartisan e non divisiva, che renderebbe onore a due personaggi di spicco della nostra città, due persone che hanno profondamente amato Albenga e che, pur su posizioni diverse, sono stati appoggiati da cittadini di tutti gli schieramenti politici”.

Questo l’intervento del consigliere comunale di minoranza Eraldo Ciangherotti sull’intitolazione della sala consiliare albenganese, al centro del dibattito politico ingauno.

“I dubbi di Cangiano sono, comunque, legittimi e vedremo in Consiglio, quando verrà discussa la mia mozione, se ci saranno o meno i numeri. Chiedo al sindaco e alla maggioranza di lasciare libertà di coscienza nel voto sulla mia mozione, proprio perché nasce da una urgenza morale e non da una scelta politica” aggiunge l’esponente della minoranza albenganese.

“Quel che non posso accettare, invece, è la posizione del professor Pier Franco Quaglieni, che dopo aver letto la locandina, ha deciso che la sala consigliare debba essere dedicata al professor Lamboglia. Nulla contro il professor Lamboglia e i suoi meriti culturali e storici, ma non credo sia la figura giusta a cui intitolare l’aula consigliare”.

“Se il professor Quaglieni vuole fare proposte serie e non solo sparate per apparire sui giornali perché non si candida alle prossime elezioni?” conclude Ciangherotti.

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