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Alassio, mettono in atto una rapina in spiaggia: “Bonnie e Clyde” piemontesi arrestati dalla polizia di stato

Questa mattina la direttissima a Savona: il questore gli vieta il ritorno sul territorio alassino per 3 anni

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Alassio. Una coppia all’apparenza come tante, composta da lui e lei, entrambi giovani dalla “mano lesta” e già noti tra le forze dell’ordine piemontesi per furtarelli e rapine.

Si tratta di due ragazzi torinesi che riportano alla mente i famosi “Bonnie e Clyde” e che, per il loro ultimo colpo, hanno scelto la Riviera e, nello specifico, Alassio.

La coppia, entrambi sui 25 anni, ha colpito nel tardo pomeriggio di ieri, su una spiaggia libera in prossimità del molo di Alassio. Hanno atteso che altri due giovani decidessero di concedersi un bagno per entrare in azione e, a quel punto, hanno arraffato borse e zaini. I malcapitati, però, se ne sono accorti e sono usciti dall’acqua con l’intento di fermarli, ma sono stati spintonati via e allontanati ricorrendo anche a “colpi proibiti”.

A quel punto si sono dati alla fuga a piedi, ma l’allarme è giunto in breve tempo al commissariato di Alassio, che, una volta ottenuta la descrizione dei due soggetti, ha messo una volante alle loro calcagna.

La coppia è stata individuata all’interno della stazione ferroviaria, già pronta per il ritorno alla volta di Torino. A seguito del controllo da parte degli agenti, sono emersi i numerosi precedenti specifici dei giovani ed è saltata fuori anche la refurtiva (restituita ai legittimi proprietari), ma non solo. Sono state trovate anche carte di credito e documenti, che si è scoperto essere stati trafugati proprio a Torino pochi giorni prima.

Tratti in arresto, i due ragazzi sono stati processati per direttissima questa mattina nel tribunale di Savona. Per lui è scattata una condanna di 9 mesi, di 6 per lei, entrambe con sospensione della pena.

Il questore, inoltre, su richiesta del commissariato, ha emesso un provvedimento che ne vieta il ritorno sul territorio comunale alassino per i prossimi 3 anni (in caso di inadempienza, scatterà una nuova denuncia). Il giudice, poi, ha ritenuto opportuna anche una misura cautelare: la coppia sarà obbligata a presentarsi tutti i giorni, 3 volte al giorno, di fronte alla polizia giudiziaria di un commissariato torinese.

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