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A Savona l’umido cola per le strade, Ata: “Differenziato male, le discariche non lo vogliono”

E l'amministratore delegato rivela: "A causa di questi problemi sono andate deserte 4 gare di affidamento, ecco perchè i contenitori sono pieni"

Savona, Savonesi “scarsi” nella differenziata rispetto ai residenti dei Comuni vicini, camion di Ata costretti a peregrinare per il Piemonte alla ricerca di una discarica disposta ad accettare la “nostra” frazione dell’umido, e nessuna azienda disposta ad “accollarsi” il servizio di ritiro e recupero dell’umido. E’ il quadro a tinte fosche, foschissime, dipinto dall’amministratore delegato di Ata, Matteo Debenedetti, per spiegare la difficile situazione che sta vivendo la città, con decine di cassonetti dell’umido letteralmente spaccati dal peso dei rifiuti non ritirati e ormai in putrefazione, mentre il percolato cola sull’asfalto dando origine a miasmi sempre meno sostenibili.

“Nel periodo estivo, il quantitativo di umido aumenta notevolmente in riviera – spiega – sia a causa della forte presenza turistica che a causa della natura stessa del rifiuto, che in estate è molto più ‘pesante’ per elevata presenza di scarti di frutta. Inoltre la raccolta differenziata in riviera è stata recentemente potenziata, con la quasi totalità dei comuni che effettuano la raccolta di importanti quantitativi di frazione organica. Gli elevati quantitativi da trattare, si sono aggiunti al fatto che un impianto di recupero locale, riferimento per l’intera Regione, ha avuto problemi di fermo e manutenzione, limitando notevolmente il quantitativo di materiale accettato, con conseguenza che l’umido della Liguria è andato a saturare gli impianti disponibili più vicini di Piemonte e Lombardia”

E qui sorge una difficoltà: “Quegli impianti comunque prediligono umido da raccolta differenziata particolarmente ‘pulito’, inteso cioè con meno frazione estranea possibile. L’umido di Savona in questo momento contiene circa il 10% di frazione estranea (plastica, vetro, metalli, cibi ancora confezionati), cosa che lo colloca a cavallo fra il ‘buono’ ed il ‘discreto’, secondo la classe di valutazione utilizzata dagli impianti.
La difficoltà di recuperare l’umido è estesa a tutte le province di Savona e Imperia, tanto è vero che recentemente è avvenuto un incontro presso la Prefettura di Savona con partecipazione di altri gestori del servizio di igiene urbana e dell’Amministrazione Provinciale al fine di individuare soluzioni”.

“Per quanto riguarda il servizio sul territorio del comune di Savona, ATA ha segnalato queste criticità all’amministrazione comunale, anche in virtù del fatto che a causa dei problemi citati sopra sono andate deserte ben 4 gare di affidamento servizio ritiro e recupero dell’umido – rivela Debenedetti – cosa che ha costretto ATA ad avviare una quinta procedura di gara il 1 agosto 2018 oltre che individuare di volta in volta gli impianti che danno disponibilità a ricevere il materiale raccolto sul territorio. Questa situazione, che ci auguriamo duri il meno possibile, ha portato in alcuni casi al rallentamento delle operazioni di raccolta sul territorio, a fronte della mancata certezza di poter conferire quotidianamente il materiale ad un destinatario autorizzato. Per questo motivo alcuni contenitori si sono riempiti completamente prima che si riuscisse a svuotarli, e in alcuni casi il peso del materiale ha danneggiato gli stessi contenitori con conseguente perdita di liquido”.

“Per ridimensionare il problema quanto più possibile, ATA sta intervenendo, compatibilmente con le risorse disponibili, per sostituire i contenitori danneggiati (17 pezzi fra lunedì 30 luglio e giovedì 2 agosto, prevalentemente localizzati in zona Fornaci). Altre sostituzioni sono ancora in corso, compatibilmente con le scorte ancora disponibili e che verranno presto reintegrate con nuova fornitura, in base ai tempi di consegna. Stiamo provvedendo inoltre a lavare i contenitori e la pavimentazione dei poli ecologici tramite lancia a pressione e trattamento igienizzante ed enzimatico”.

“In attesa del rientro il più presto possibile ad una situazione ordinaria, soprattutto in base agli esiti della gara per affidamento servizio ritiro e recupero dell’umido, ATA si adopererà per monitorare costantemente la situazione in modo tale da evitare ulteriori criticità” conclude l’amministratore delegato.

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