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Spotorno, minoranze contro Fiorini: “Un sindaco incapace di evitare brutte figure ai suoi consiglieri”

Il riferimento è alle accuse di "odio razziale" avanzate dalle minoranze contro la consigliera Monica Canepa

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Spotorno. “Il Signor Fiorini, anzi il Dottor Fiorini, non dovrebbe chiedere scusa solo alla Consigliera Canepa ma a tutti gli spotornesi, che quotidianamente rispettano le regole e pagano le salatissime tasse che lui non manca di imporgli. Scuse dovute per l’incompetenza dimostrata nel gestire un Comune come Spotorno e per l’arroganza che lo ha sempre contraddistinto come persona”. Parole durissime quelle scelte dai rappresentanti delle minoranze “Spotorno Che Vorrei” (Francesco Bonasera e Salvatore Massimo Spiga) e “Spotorno nel Cuore” (Matteo Marcenaro) per replicare al lungo sfogo con cui il primo cittadino Mattia Fiorini si “scusava” con la consigliera di maggioranza Monica Canepa per le critiche ricevute sul commercio abusivo.

Tutto nasce dalle affermazioni dell’opposizione dopo la risposta di Canepa ad una interpellanza sulla lotta al commercio abusivo. Una presa di posizione duramente contestata dal sindaco, che ha tuonato: “Due delle tre minoranze si inventano per Canepa un’accusa tanto fantasiosa quanto surreale ed ovviamente falsa di ‘istigazione all’odio razziale'”: secondo il primo cittadino, infatti, le frasi contestate fanno parte “di una relazione della Polizia locale che racconta le oggettive difficoltà ad operare nella lotta contro il commercio abusivo, che insieme a Monica abbiamo deciso di fare nostra per portarla all’attenzione del consiglio comunale”.

“Un sindaco dovrebbe essere in grado di salvaguardare i propri consiglieri evitando di mettere in mostra solo il suo ego personale – è la replica di Bonasera, Spiga e Marcenaro – In questa vicenda, invece, ha fatto cadere la sua consigliera nel trappolone dell’incompetenza e delle affermazioni improprie. La consigliera avrebbe solo dovuto rispondere alle domande poste dall’interpellanza sulle vendite abusive, ma non potendo negare l’assoluta impunità di chi esercita queste attività illegali, con grave danno per chi ha un’attività regolare a Spotorno, nonché la totale inerzia dell’amministrazione di fronte al problema, ha preferito buttarsi in considerazioni inopportune e che poco c’entrano con il problema sollevato”.

“Il Sig. Fiorini – proseguono le minoranze – ha pubblicato copia della delibera e chi avrà tempo di leggere verificherà come sono giuste le affermazioni delle minoranze. Infatti nelle dichiarazioni non si parla di soggetti stranieri diversi dediti al commercio abusivo (come avrebbe dovuto essere) ma bensì di etnie quindi di popoli cioè gruppi etnici e razziali. Affermazioni queste che se fatte da un esponente del centro destra avrebbero creato accuse ben più pesanti di quelle fatte dalle due minoranza. Se ne faccia una ragione il PD locale che esprime il sindaco di Spotorno. Per molto meno il ministro Salvini è stato ingiuriato come razzista e nazista”.

“Per quanto riguarda le affermazioni dei componenti del Circolo PD locale (che ha parlato di ‘intervento surreale’ e ‘ricostruzione cervellotica’, ndr) l’unica risposta è ‘non ti curar di loro ma guarda e passa’. Rappresentano ormai un’esigua minoranza dell’elettorato spotornese e governano la nostra città solo grazie alle divisione del centro destra dal 2011 ad 2016. Piuttosto, ai cittadini spotornesi avrebbe sicuramente fatto piacere ascoltare la voce del segretario del PD quando la Regione bocciò, per totale assenza di interesse pubblico, la variante della Maremma, 18.000 metri cubi di cemento, approvata da questo sindaco e questa maggioranza. Invece in quella circostanza il Dott. Minetti ha preferito tacere, forse non avendo avuto il placet da parte di qualche componente del direttivo del partito”.

“Ma per tornare alla vicenda dell’interpellanza, appare chiaro come il sindaco e la consigliera Canepa abbiamo distolto l’attenzione dal reale problema sollevato: le vendite abusive presenti sul nostro territorio e le azioni da mettere in atto per contrastarle – insistono le minoranze – Va fatta rispettare la legalità in osservanza delle leggi e dei tanti cittadini che pagano le tasse compreso il suolo pubblico. Le iniziative ed il contrasto all’illegalità vanno assunte anche se gli abusivi e gli illegali sono grossi e cattivi. Dall’intervento fatto in consiglio, in risposta all’interpellanza, pare che ciò sia difficile da attuare a Spotorno. Infatti non è stato presentato un piano che preveda un’azione con le altre forze dell’ordine, non sono state indicate iniziative di contrasto presso la stazione ferroviaria, dove tra l’altro ha sede la Polizia Municipale. I problemi di organico pare continuino a sussistere e l’accorpamento con il Comune di Noli, tanto sbandierata dal sindaco, ha peggiorato la situazione”.

“E mentre l’amministrazione di Spotorno abbandona i suoi cittadini e i propri dipendenti all’illegalità e alla prevaricazione di chi delinque, è notizia di ieri che il Governo con il decreto ‘salva spiagge’ promosso dal ministro Salvini abbia invece scelto la strada opposta. Ci auguriamo che la consigliera Canepa si attivi per verificarne le previsioni ed accedere agli eventuali contributi. Un consiglio, in ultimo: eviti il contributo del sindaco per evitare altri scivoloni” concludono Bonasera, Spiga e Marcenaro.

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