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Spotorno, minoranze all’attacco: “Dalla consigliera Canepa dichiarazioni che istigano all’odio razziale”

"Afferma che vi sono 'etnie dedite al commercio abusivo' e che la loro fisicità è 'incontrovertibilmente superiore a quella della razza caucasica'"

Spotorno. “Dopo aver ascoltato la risposta fornita dalla consigliera delegata al commercio ad una interpellanza proposta in consiglio comunale dal gruppo ‘Spotorno che Vorrei’ siamo rimasti allibiti dalle affermazioni fatte nel silenzio di tutta la maggioranza. Tuttavia abbiamo voluto attendere la pubblicazione del verbale per essere sicuri di aver compreso bene le parole pronunciate dalla consigliera Monica Canepa”. Lo dicono i consiglieri di minoranza Matteo Marcenaro (capogruppo di “Spotorno nel cuore”), Francesco Bonasera e Salvatore Spiga (capogruppo ed esponente di “Spotorno che vorrei”).

“Purtroppo dalla lettura della deliberazione 34 del consiglio comunale le nostre percezioni hanno trovato conferma. La consigliera infatti afferma che vi sono ‘etnie dedite al commercio abusivo’ e che la loro fisicità è ‘incontrovertibilmente superiore a quella della razza caucasica’, affermazioni dalle quali si evince che vi sono ‘razze’, sempre se sia corretto utilizzare questo termine con riferimento ad esseri umani, dedite a violare le leggi dello Stato, ma che tra tali ‘razze’ dedite all’abusivismo non vi sia quella ‘bianca’ o caucasica come viene da lei definita”.

“Queste affermazioni non sono state censurate in nessun modo né dal sindaco né da altri componenti di questa maggioranza di sinistra, come il sindaco non manca mai di sottolineare. Sinistra che invece è sempre pronta a puntare il dito contro esponenti di altre formazioni politiche quando questi ultimi chiedono una maggior sicurezza per cittadini ed imprenditori che nel nostro paese pagano le tasse e danno lavoro. Sarà quindi nostra cura scrivere all’onorevole Speranza di Leu, allegando la delibera 34 citata, affinché oltre che denunciare il ministro degli interni per istigazione all’odio razziale provveda a riservare il medesimo trattamento anche alla consigliera Canepa”.

“Ma non solo, scriveremo anche ai Verdi di Savona pronti a presentare un esposto in Procura contro un ordine del giorno del Comune di Savona con il quale si invitava ad aumentare la Tari per le strutture che ospitano migranti, per vedere se sono intenzionati a riservare il medesimo trattamento anche al consigliere di Spotorno, oppure se le loro iniziative non sono dettate da posizioni ideali ma solo dal tornaconto politico. Ma scriveremo anche alle istituzioni preposte a sorvegliare l’operato delle assemblee locali affinché verifichino se non vi siano i presupposti per assumere provvedimenti nei confronti della consigliera e dell’amministrazione”.

“Ricordiamo infatti che per la Corte di Cassazione affinché si concretizzi la fattispecie della propaganda di idee fondate sull’odio o sulla superiorità razziale non occorre che affermazioni pubbliche inspirate a pregiudizi razzisti e ad un’avversione verso un gruppo etnico in quanto tale vengano reiterate in più occasioni, ma è sufficiente anche un’isolata manifestazione a connotazione razzista (Cassazione Sezione I penale sentenza nr. 47894/2012)”.

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