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Spostamento del mercato di Savona, ambulanti sul piede di guerra: “In 50 resteranno senza lavoro”

Gli ambulanti hanno organizzato un corteo motorizzato “per chiedere la solidarietà dei savonesi”

Savona. Un corteo motorizzato “per chiedere la solidarietà dei savonesi” e “per impedire di rendere disoccupate decine di famiglie”. E’ quello organizzato per lunedì 9 luglio a partire dalle 9 del mattino da Mercà Coni-Goia Ugl, associazione di categoria della microimpresa, dei commercianti fissi ed ambulanti.

Il “casus belli” è la decisione dell’amministrazione comunale savonese di spostare il mercato dalla sua ormai consueta sede di piazza del Popolo al centro storico, con ovvia riorganizzazione del numero e del posizionamento dei banchi. Il trasloco dovrebbe avvenire proprio a partire dalla prossima settimana. Un’ipotesi (anzi, ormai una certezza) che all’associazione di categoria e ai suoi iscritti non piace affatto. Una parte degli ambulanti, infatti, lamenta che “il Comune nello spostamento ha favorito alcuni, aumentandogli le metrature dei posteggi e danneggiato molti altri con una graduatoria di spostamento da loro definita: ‘addomesticata’. La goccia che ha fatto traboccare il vaso però è la soppressione dai 40 ai 50 banchi (non è ancora chiaro quanti erano prima ma quello che è certo che saranno solo più 6) utilizzati da chi non gli era ancora stato dato un posteggio fisso come prevede la normativa ligure. Quindi oltre al malumore di chi si sente danneggiato dallo spostamento vi è anche questo la perdita del posto di lavoro per una quarantina di imprese individuali”.

L’associazione Goia Ugl ha dato un ultimatum al Comune ed ha chiesto la mediazione del Prefetto “per salvaguardare il posti di lavoro, proponendo di trasferire anche i posteggi che attualmente sono vacanti (in attesa di attribuzione) in modo che nessuno debba rimetterci. Se questa proposta dovesse cadere non resterà altro agli operatori che attuare una manifestazione di protesta che vedrà una sfilata di furgoni a passo d’uomo nel centro cittadino. In caso di ulteriore soccombenza dall’associazione fanno sapere che i posteggi mercatali che il comune ha ‘dimenticato’ di spostare sono tutt’ora nella vecchia sede e quindi gli operatori fino al loro insediamento li utilizzeranno come in passato”.

Secondo l’associazione di categoria, dopo il trasferimento vi saranno “tre tipi di ambulanti” suddivisibili in tre categorie: “La Serie A sarà composta da 41 operatori, amici degli amici, a cui gli si è aumentato la metratura con i cosiddetti ‘accorpamenti’ e gli si è regalato un posto in graduatoria che non gli spettava, in modo che siano in prima fila. La Serie B è formata da 147 operatori retrocessi indebitamente nella graduatoria per fare posto a quelli di serie A. Infine c’è la Serie Z, formata dai 40/50 operatori espulsi dal mercato, i cosiddetti spuntisti, coloro che occupano i posti rimasti vuoti, a cui da anni il Comune doveva dare un posto fisso e non lo ha mai fatto, anche se previsto per legge, ed ora ha deciso addirittura di abolire: il loro posto di lavoro. Dal Comune però controbattono che forse 6 potranno continuare a lavorare”.

Per i rappresentanti degli ambulanti, questa è “una vergogna che non ha eguali in tutta Italia” e perciò propongono, per lunedì 9 luglio, un “corteo di protesta delle imprese rese disoccupate dalla decisione comunale per chiedere la solidarietà del popolo savonese”.

“Spostare un mercato è una operazione complessa e tocca gli interessi ed il futuro stesso di centinaia di imprese – ricordano ancora gli ambulanti – Va quindi fatta con la massima precisione e trasparenza. Invece prima si è acconsentito l’accorpamento dei posteggi mercatali a qualcuno, non previsto da nessuna norma, poi si è permesso l’aumento delle metrature a qualcun altro, poi addirittura si è fatta una graduatoria che invece di prevedere i settori alimentare e non alimentare (come previsto per legge) se ne è previsti altri inventati, per continuare a favorire qualcuno a danno di altri. Se queste scelte fossero fatte per migliorare il lavoro di alcuni colleghi noi non avremmo nessun motivo per opporci, anzi, sarebbero da proporre ovunque. Invece il risultato, cercato e perseguito, di queste scelte, porta alla soppressione di moltissimi posteggi mercatali che non sono altro che il posto di lavoro di moltissimi colleghi oltre che a sfavorirne molti altri. La graduatoria che ne è scaturita ha infatti danneggiato taluni per creare vantaggi ingiustificati ad altri, ed è assolutamente contestabile”.

“Gli orari del nuovo mercato in centro inoltre non possono che essere quelli preesistenti e come previsti per tutti gli altri commercianti, fissi e grande distribuzione, al fine di non creare distorsioni della concorrenza a danno del solo commercio ambulante. La legge regionale ligure prevede che ogni anno entro il mese di marzo debbano essere messi a bando i posteggi resisi liberi. Il Comune di Savona non solo (non lo ha mai fatto) ma addirittura ora, in occasione dello spostamento, ha deciso di fatto la loro soppressione in conseguenza delle scelte predette. Centinaia di posti di lavoro fra titolari, familiari e dipendenti, resi disoccupati da una incredibile decisione comunale”.

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