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Savona, Pd critico sullo spostamento del mercato: “Fatto così avrà come unico risultato il collasso della viabilità”

"C'erano i margini per valutare una posizione diversa - sostiene il gruppo consiliare - così invece gli uffici dovranno farsi carico delle mancanze dei politici"

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Savona. “In merito all’ormai imminente trasferimento del mercato del lunedì, intendiamo chiarire alcuni punti, legati ad una scelta amministrativa sicuramente obbligata ma decisamente gestita male. Spostare il mercato non significa affatto risolvere un problema lasciato dalla precedente amministrazione come è consuetudine per questa giunta affermare, rimpallando la responsabilità ed attribuendo ‘colpe’ ed altri al fine di mascherare la propria incapacità”. Lo sostiene il gruppo consiliare del Pd di Savona.

“In funzione di ciò – spiega la squadra capitanata da Barbara Pasquali – se da un lato si erano cominciate a valutare alcune soluzioni compresa quella perseguita, dall’altro era evidente che la collocazione del mercato nel parcheggio era di gran lunga la meno invasiva rispetto alla gestione della viabilità e dei servizi rivolti alla città. Negli anni il numero di operatori è aumentato, di conseguenza la superficie interessata dal mercato è superiore a quella ricordata da molti savonesi, e questo, inevitabilmente, incide pesantemente sulle attività della città, da quelle commerciali a quelle dei privati cittadini”.

“Il numero di posti auto liberati è di poco superiore a quelli che si perderanno con l’occupazione dei banchi e dei mezzi relativi – rilavano dal Pd – Con la complicazione degli stalli per disabili, delle rimesse private e delle attività legate all’utilizzo delle strade interessate. Le aree parcheggio da utilizzare in sostituzione dei posti auto persi non potranno essere sufficienti, poiché non c’è modo di impedire il parcheggio libero, a meno di un massiccio uso di carro-attrezzi, che saranno, però, impegnati nel liberare le aree mercatali. Era quindi necessario valutare con attenzione l’utilizzo di piazza del Popolo come zona cuscinetto rispetto a questa situazione”.

“Alla nostra proposta di ridurre l’orario del mercato (non certo alle 14 ma noi lo avevamo portato come esempio di altre realtà e non come applicazione) ci è stato risposto con arroganza e stupore – rivelano i dem – L’orario è stato, invece, inevitabilmente ridotto perché la città non può sostenere una privazione così prolungata di superfici estese. Il limite di questa operazione è stato di ridurre al minimo gli interlocutori per un trasferimento che inciderà pesantemente sulla quotidianità della città”.

“Siamo consapevoli delle difficoltà di un cambiamento di tale portata, ma risulta evidente che c’erano i margini sia per valutare una posizione diversa, ma soprattutto per arrivare ad una concertazione più ampia e approfondita, con un’informazione capillare e diffusa – fanno notare i consiglieri Pd – In questo modo, invece, tutto il peso di questa operazione rimane sulle spalle degli uffici comunali, dal Commercio alla Polizia Municipale, che dovranno farsi carico delle mancanze e della superficialità della parte politica”.

“Rimane infine il dubbio su a chi possa giovare davvero questa ‘risoluzione’ del problema: condotta in questi modi e con questi tempi avrà il solo risultato di mettere in difficoltà tutti i cittadini, portando al collasso il traffico e la viabilità” concludono.

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