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Savona, furia Santi: “Chi è senza voti viene a comandare, da Vacca silenzio disarmante. Sono stanco”

Sulle continue voci di rimpasto: "Se noi forzisti diamo fastidio lo dicano e andremo a casa. Ma non andrò in pensione, ci rivedremo alle elezioni..."

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Savona. “Noto che gli assessori di Forza Italia, da tempo, danno fastidio. Evidentemente qualcuno chiede la nostra testa. Ci si dica con molta chiarezza se siamo inopportuni, se diamo fastidio, se non serviamo: ce ne faremo una ragione e ce ne andremo a casa. Sia ben chiaro però che io non intendo andare in pensione, e quindi ci rivedremo alle prossime elezioni“. Parole che suonano come una dichiarazione di guerra: a pronunciarle Pietro Santi, assessore all’Ambiente del Comune di Savona e, storicamente, campione assoluto in città in termini di preferenze elettorali. Un Santi letteralmente furibondo che, in un colpo solo, prende le distanze da Forza Italia (mettendo sotto accusa i vertici del suo stesso partito), spara contro Silvano Montaldo, attacca i membri della lista civica e pone un ultimatum al suo sindaco.

Urge un riassunto delle puntate precedenti. L’intervento di Santi arriva a ad agitare ancor di più acque già tempestose: alle continue voci di un possibile rimpasto da parte di Caprioglio (ai danni di uno o più dei tre assessori forzisti, ossia lo stesso Santi, Ileana Romagnoli e Barbara Marozzi) ieri si è aggiunta una presa di posizione molto netta da parte della lista civica legata alla stessa Caprioglio. In un comunicato ufficiale i consiglieri hanno invocato “un vigoroso cambio di passo”, “un profondo mutamento” che “può passare solo attraverso la costruzione di una squadra che, considerati anche i mutati equilibri all’interno della maggioranza stessa, risulti ancor più coesa”. Un attacco frontale, insomma, proprio ai forzisti, al cui posto (non è certo un mistero) vorrebbero proprio almeno un esponente della lista civica.

Una presa di posizione netta e pubblica a cui, oggi, si è aggiunta quella per certi versi ancora più clamorosa del vicesindaco Arecco: in una lettera pubblica (controfirmata anche dalla collega leghista Maria Zunato) ha intimato a Caprioglio di “procedere con maggiore cautela e con una corretta gestione politica di eventuali criticità” mettendo fine alle “quasi quotidiane esternazioni rivolte nei confronti di questo, o quell’Assessore componente la Sua Giunta, con annunci roboanti di rimpasti e lamentele”. Il clima, insomma, è davvero da resa dei conti: ed è in questo contesto che arriva l’ennesima bordata, questa volta di Santi.

“Mi permetto di intervenire in quanto ero capolista della lista Vince Savona, che raggruppava tutto il centrodestra moderato. Intervengo in quella veste e non – precisa sibillino Santi – come esponente di Forza Italia, partito nel quale non ho incarichi di alcun tipo. La lista ha avuto un ottimo risultato elettorale, sette seggi, e io sono ormai dal 1990 colui che raggruppa il maggior numero di preferenze dei savonesi: credo che questo mi renda ampiamente titolato a parlare”.

Nel mirino di Santi finiscono in tanti. Il primo, sebbene mai citato, è il collega di giunta Silvano Montaldo: “Purtroppo (e qui parlo per casa mia) ci sono persone che, nemmeno elette, vengono qui a comandare. Senza aver portato un voto in questa città. Io rappresento da sempre l’interesse della città e dei cittadini, non so altri che interessi rappresentino…“.

Poi è il turno della lista civica: “Io credo che snobbare in questo modo Vince Savona, che ha portato sette consiglieri alla maggioranza ed è stata determinante per contribuire alla vittoria, sia fuori luogo. E ritengo che gli attacchi della lista civica siano gravi dal punto di vista non solo politico ma anche umano. Se qualcuno ha ritenuto di cambiare casa in questo anno e mezzo non è colpa nostra, ma i conti vanno fatti sui voti presi dai cittadini savonesi alle elezioni comunali”.

Il bersaglio diventa quindi Santiago Vacca: “Io sto intervenendo a difesa del gruppo Vince Savona in quanto ero capolista di questa formazione politica – tuona Santi – ma avrei gradito che a farlo fosse l’attuale commissario di Forza Italia. E invece trovo un silenzio disarmante. Io capisco che il commissario provinciale di FI (che non mi risulta sia mai stato eletto) sarà impegnato nei suoi innumerevoli incarichi, ma credo che sarebbe stato meglio fosse intervenuto lui a difendere i consiglieri e gli assessori di Vince Savona in questa battaglia… io invece, come mia consuetudine, non mi tiro indietro e con molta franchezza e lealtà intervengo”.

In chiusura un ultimatum a Caprioglio a “decidersi presto”: “Credo che sia diritto del sindaco esprimere giudizi sul lavoro degli assessori. Chiedo solo questo: se ritiene (cosa del tutto legittima) di fare alcuni cambi, che li faccia al più presto perchè è impensabile restare in questa incertezza ancora per molto. Chiedo veramente che le forze politiche e il sindaco decidano in fretta, e poi ognuno farà le scelte che ritiene più opportuno fare. Io sono stanco di essere chiamato ogni mattina da decine di savonesi che mi chiedono spiegazioni su questa graticola alla quale sono sottoposto quotidianamente“.

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