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A Rialto torna la “carbunera”, i Verdi: “Tradizioni preziose, no al taglio esteso dei boschi”

"L'evoluzione equilibrata dei boschi favorisce la biodiversità e il benessere delle persone, non devono diventare fonte di profitto per pochi"

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Rialto. In questi giorni nel Comune di Rialto si rinnovano antiche tradizioni che ricordano l’evoluzione di un prezioso patrimonio boschivo gestito e protetto da regole secolari. Nelle vicinanze dell’interessante ”Museo della Civiltà Contadina” si vedrà fumare per tutta la settimana una “carbunera” (nella foto), a ricordo di uno dei tanti vantaggi che derivavano dalla gestione equilibrata e ragionevole della piante (in questo caso per la produzione di carbone di legna ad uso domestico) in una delle più vaste aree verdi del territorio savonese.

“A partire dalle antiche leggi promulgate nel lontano 1261 da Giacomo Del Carretto, Marchese di Savona, si possono seguire lungo i secoli le severe norme che hanno consentito fino ai nostri giorni la conservazione di un invidiabile manto verde quale garanzia di equilibrio per un intero ecosistema – spiega il portavoce dei Verdi della provincia di Savona, Gabriello Castellazzi – Il bosco veniva pulito, protetto dagli incendi e gli alberi abbattuti venivano subito sostituiti da nuovi. Chi non seguiva le regole veniva punito severamente”.

Ma qual è la realtà di oggi e quali prospettive si intravvedono per il prossimo futuro? “In provincia di Savona gli incendi devastanti si ripetono purtroppo ogni anno – commenta Castellazzi – e, fatto altrettanto grave, si sta diffondendo la pratica selvaggia di tagli finalizzati all’alimentazione di ‘Centrali a biomasse’ del Piemonte. Nello scorso anno ci sono state denunce per disboscamenti estesi finalizzati all’utilizzo di masse legnose da incenerire in queste ‘centrali’: un utilizzo assolutamente irrazionale del nostro patrimonio di alberi. Quindi oggi, come Verdi, ci associamo all’appello lanciato dall’Associazione ‘Medici per l’Ambiente’ che, insieme a WWF e al folto gruppo di scienziati di ‘Energia per l’Italia’, lotta contro il nuovo decreto legislativo che,in attuazione della legge 2872016-n° 154, incentiva il taglio esteso di boschi”.

“E’ dimostrato come l’evoluzione equilibrata del patrimonio boschivo favorisca la ricchezza di biodiversità, tuteli l’ambiente e garantisca il benessere psico-fisico delle persone. Boschi, suolo e paesaggio sono beni della collettività, salvaguardati dalla Costituzione e non devono diventare fonte di profitto per pochi soggetti privati” conclude.

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