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Raccolta dell’umido a Borghetto, Assoutenti: “Tutti facciano la loro parte e rispettino la Carta dei Servizi”

Il tema sarà al centro di un incontro pubblico con la società Ata spa in programma giovedì 12 luglio

Borghetto Santo Spirito. Anche Assoutenti Savona interviene in merito alle modalità di conferimento della frazione umida a Borghetto Santo Spirito, tema che sarà al centro di un incontro pubblico con la società Ata spa in programma giovedì 12 luglio alle 20.30 presso la sala consiliare del municipio di piazza Italia.

Il presidente dell’associazione consumatori, Gian Luigi Taboga, commenta: “Una particolare emergenza sta interessando la raccolta dei rifiuti di origine organica al punto da compromettere il servizio stesso. I cassonetti sono stracolmi e nauseabondi miasmi scaturiscono dagli stessi favorendo il proliferare di insetti, topi e altri spiacevoli ospiti microbici pericolosi per la salute umana. Ata attribuisce le cause dello spiacevole fenomeno alla trascuratezza degli utenti che non differenziando a dovere i rifiuti, immettono nei cassonetti dell’umido corpi estranei quali la plastica, il vetro ed altro non compatibile con un ciclo naturale di recupero. Il perdurare di tale situazione si vocifera che potrebbe determinare un aumento dei costi e delle relative tariffe dell’imposta sui rifiuti. Il fenomeno si accentua nei mesi estivi per la presenza di migliaia di turisti delle ‘seconde case’ che sono poco propensi ad un comportamento disciplinato ma principalmente interessati a disfarsi dei rifiuti nella maniera più sbrigativa possibile”.

“Borghetto Santo Spirito è stato il primo comune della provincia a dotarsi, con la determinante iniziativa di Assoutenti, di una ‘Carta di qualità dei servizi’ in piena conformità con le norme vigenti concordandola e sottoscrivendola con ata che gestisce il ciclo rifiuti. ‘Pacta servanda sunt’ dicevano i latini, e noi non possiamo che concordare; a tale riguardo però dobbiamo sottolineare la necessità di portare a conoscenza dei cittadini contribuenti diritti e doveri, di chiarire quali sono le procedure e gli interlocutori legalmente riconosciuti, ed attuare in toto quanto regolamento e ‘Carta di qualità dei servizi’ prevedono”.

“Escludiamo anche il solo larvato accenno di un possibile aumento delle tariffe senza che siano preventivamente adottati adeguati provvedimenti atti a disciplinare ed educare l’utente per un conferimento corretto; si potranno e dovranno ricercare eventuali responsabilità soggettive con adeguate sanzioni nei confronti dei trasgressori, si dovranno rivedere metodi e sistemi di raccolta. La ‘Carta di qualità dei servizi’ prevede appunto un tavolo di consultazione permanente con le associazioni dei consumatori che deve fare il punto sulle più diverse tematiche tese appunto a garantire efficienza, qualità ed economicità del servizio a tutela del consumatore ed utente”.

“Come sempre auspichiamo la maggiore collaborazione di tutti coloro che istituzionalmente ricoprono incarichi di responsabilità e debbono garantire il rispetto delle norme e delle leggi esistenti”, conclu Gian Luigi Taboga.

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