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Presunte pratiche irregolari per sanare abusi edilizi nel Comune di Alassio: 5 condanne

Tra i condannati l'allora vicesindaco Sibelli e il dirigente dell'urbanistica Luigi Tezel

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Savona. Luigi Tezel condannato ad un anno e otto mesi di reclusione per abuso d’ufficio e falso (solo per alcuni degli episodi inizialmente contestati, per gli altri è stato assolto); Fausto Faustelli condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per concorso esterno in abuso ufficio e falso (anche lui per alcuni degli episodi originariamente contestati è stato assolto); Luigi Sibelli condannato ad un anno e due mesi di reclusione per falso commesso da pubblico ufficiale (assolto invece da due episodi di abuso d’ufficio); l’avvocato Mauro Vallerga condannato a 8 mesi per falso commesso dal privato e assolto dall’abuso d’ufficio; Francesco Pelle condannato a 200 euro di multa per falso commesso da privato (assolto da altre due accuse di falso); Nadia Pelle assolta per tutte le accuse contestate (dall’abuso d’ufficio perché il fatto non sussiste, dal falso commesso dal pubblico ufficiale per non aver commesso fatto e dal falso commesso dal privato perché il fatto non costituisce reato; Igor Boscione, infine, è stato assolto da due accuse di concorso in abuso d’ufficio (una perché fatto non sussiste e per non aver commesso fatto). E’ la sentenza del processo relativo all’inchiesta che, nella primavera del 2012, aveva colpito l’ufficio urbanistica del Comune di Alassio portando anche alle dimissioni dell’allora vice sindaco Luigi Sibelli.

Proprio Sibelli era finito a giudizio insieme a Luigi Tezel, coinvolto in qualità di dirigente facente funzioni del servizio Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune, Igor Boscione, impresario edile che si occupò di uno degli interventi finito nel mirino degli inquirenti, Fausto Faustelli, proprietario di uno degli immobili al centro dell’inchiesta, Francesco Pelle, fotografo, e Nadia Pelle, moglie di Sibelli, e l’avvocato Mauro Vallerga, legale di Faustelli, chiamato in causa perché – secondo la Procura – insieme al suo cliente “si sarebbe accordato con Tezel sulla condotta illecita e fraudolenta da tenere”.

Nella tarda serata di oggi, dopo una lunga camera di consiglio, il collegio del tribunale ha deciso di condannare appunto cinque degli imputati (che erano difesi dagli avvocati Carrara Sutuor, Vincenzi, Lamberti, La Corte, Martino, Pischedda, Amoretti, Mazzitelli e Varalli) e assolverne due. Per tutti gli imputati condannati, ad eccezione di Francesco Pelle, è stata concessa la sospensione condizionale della pena.

Per tutti gli imputati le accuse, in concorso e a vario titolo, erano appunto di falso e abuso d’ufficio in relazione a due pratiche perché – secondo il pm – avrebbero presentato documenti, fotografie e dichiarazioni con delle irregolarità per fare in modo di sanare degli abusi edilizi.

Tezel e il vicesindaco Sibelli erano anche accusati di aver “ricompensato” Boscione, che avrebbe collaborato nel dichiarare il falso a proposito dell’intervento edilizio nell’immobile di proprietà di Faustelli, inserendo la sua ditta nell’elenco dei fornitori del Comune senza eseguire una gara pubblica, ma questa accusa è caduta.

Per conoscere i motivi della decisione bisognerà attendere 90 giorni. “Prendo atto con soddisfazione dell’assoluzione di Nadia Pelle e farò probabilmente appello per la residua condanna a Sibelli” il commento dell’avvocato Silvio Carrara Sutour dopo il verdetto.

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