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Pagava con banconote false negli stabilimenti balneari di Varazze: patteggia

A giudizio c'era una 31enne romena: i carabinieri l'hanno identificata e fermata, aveva 850 euro in banconote da 50 euro false

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Varazze. Dieci mesi di reclusione e 400 euro di multa. E’ la pena patteggiata questa mattina dalla trentunenne romena, Luminita Paduraru, che la scorsa settimana era finita in manette a Varazze con l’accusa di detenzione e spendita di banconote da 50 euro false. Alla donna è stata concessa la sospensione condizionale della pena e, di conseguenza, al termine del processo è tornata libera senza nessuna misura cautelare (fino a questa mattina invece aveva il divieto di dimora in provincia di Savona).

Durante l’udienza di convalida la donna, che era assistita dall’avvocato Carlotta Ciciliot, aveva spiegato che quando aveva utilizzato quelle banconote per fare acquisti in sette stabilimenti balneari e in una gelateria non sapeva che fossero false: “Me le aveva date il mio compagno che le aveva prese come compenso per delle serate” era stata la sua spiegazione.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che l’avevano arrestata, la donna aveva speso 350 euro in banconote da 50 euro false (negli stabilimenti Eden, Grand Hotel, Rosso Perù, Delfino, Milano e in quelli di Domenico Botta, oltre che nella gelateria di Marco Venturino) ricevendo come resto 333,50 euro, ovviamenti veri. In altri casi la donna era stata allontanata dai commercianti insospettiti da quelle strane banconote. Ed era stato proprio un commerciante che aveva dato l’allarme allertando i carabinieri. Dopo alcune ricerche sul lungomare e per le vie del centro, gli uomini dell’Arma erano riusciti a rintracciare Luminita Paduraru ed a bloccarla.

Secondo i primi accertamenti dei militari, sembra che la donna avesse effettuato o tentato acquisti in 10 esercizi pubblici presenti sul lungomare di Varazze, principalmente acquistando appunto bevande in alcuni stabilimenti balneari.

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