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Locale non trova dipendenti, giovane barista parte da Londra per andare lavorare a Loano

Barbara Ferraro cercava tre dipendenti senza riuscire a trovarli

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Loano. Se lo è accaparrato un giovane barista pietrese “immigrato di ritorno” nientemeno che da Londra uno dei tre posti vacanti al bar Vittorino di Loano che qualche settimana fa avevano causato lo sfogo della sua proprietaria. Come pubblicato da IVG.it lo scorso 14 giugno, Barbara Ferraro cercava tre dipendenti senza riuscire a trovarli: i candidati non si presentavano ai colloqui oppure si negavano al telefono.

“È dal mese di marzo che cerco ben 3 persone, sia per turno diurno che serale – raccontava – Mai visti così pochi curriculum e mai vista tanta gente non presentarsi alle prove… Gente che porta il curriculum e non risponde al telefono, oppure avanza scuse per non presentarsi pazzesche, degne di spunto per grandi commedie esilaranti o film di fantascienza. Io e i miei collaboratori storici ci ritroviamo a stagione iniziata a implorare gente, a incrociare le dita e sperare in bene, che qualcuno si faccia avanti per puro caso. Sì, per caso, perché i social non hanno funzionato, il passaparola neppure, l’ufficio per l’impiego con i loro questionari ben dettagliati men che meno”.

E invece proprio grazie il tam-tam su Facebook a Barbara è arrivata una candidatura per il posto di barista: ad inviarla, un giovane pietrese trapiantato da qualche tempo nella capitale britannica e desideroso di rientrare in Italia.

“Mi ha contattato un paio di giorni dopo la pubblicazione della mia lettera – spiega l’imprenditrice loanese – Mi ha raccontato delle sue esperienza lavorative a Londra e, soprattutto, della sua intenzione di tornare a casa. Dopo questa breve chiacchierata, abbiamo preso accordi per incontrarci di persona nel giro di un paio di giorni. Viste anche le esperienze precedenti, inizialmente ero scettica. E invece due giorni dopo era qui”.

Dopo un secondo colloquio, stavolta “vis-à-vis”, il giovane barista pietrese ha iniziato a lavorare a fianco dei baristi “storici” del Vittorino. Con piena soddisfazione da parte del suo nuovo datore di lavoro: “Ovviamente il ritorno in patria era già nei piani del ragazzo. Diciamo che il posto vacante che avevamo disponibile ha accelerato la sua decisione di lasciare il Regno Unito”.

Ma le candidature non si sono fermate a quella proveniente da Londra: “Dopo la pubblicazione della lettera su IVG – spiega ancora Barbra Ferraro – sui social network si è creata un’ampia discussione ed io ho ricevuto moltissimi curricula. Tra questi abbiamo selezionato quelli di un paio di ragazze, che hanno già cominciato a lavorare per noi”.

Nel giro di due settimane, dunque, il Vittorino di Loano ha completato il proprio staff con tre ragazzi “di buona volontà” e desiderosi di lavorare: “Alla fine lo sfogo è servito – nota Barbara Ferraro – Ora attendiamo che la stagione ingrani e che il lavoro aumenti”.

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