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Leggi regionali, Toti: “Quello che non farà questo governo cercheremo di farlo noi”

Dalla legittima difesa alle “case prima gli italiani” fino alla Bolkestein

Genova. “Tutto quello che questo governo non farà cercheremo di metterci mano noi”. Lo dice il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, che si dice pronto a mettere mano alle normative che, ieri, aveva citato dal palco di Pontida. Dalla legittima difesa alle “case prima gli italiani” fino alla Bolkestein. Le promesse, da parte dell’esecutivo, comunque ci sono.

Giovanni Toti

“Sulla Bolkestein il governo ha detto che interverrà, con una legge nazionale, per sterilizzare la direttiva – ha ricordato – e quindi aspettiamo di vedere quale sará l’iniziativa che riguarderà tutte le regioni. Sulla risistemazione degli alloggi popolari e le graduatorie bisognerà reintervenire ma lo faremo anche per tarare la legge che l’assessore Scajola ha fatto qualche mese fa e credo che ci sia spazio, pur non potendo contravvenire a una pronuncia della corte costituzionale che ormai è stata fatta. Sulla legge per la legittima difesa Forza Italia ha chiesto di calendarizzare un progetto di legge, che è già in Parlamento a firma del capogruppo Gelmini, vedremo cosa farà la Camera”.

Ma il Presidente ha anche parlato della questione politica e del futuro dell’alleanza con la Lega. Ieri la Lega ha dato uno sfoggio di grande salute e capacità di mobilitazione, spetta all’ala moderata del centrodestra interrogarsi sul suo futuro come chiedo da molto tempo. C’eravamo tutti: io, Musumeci, Toma – ha spiegato – Le regioni le governiamo insieme, i Comuni li governiamo insieme, mi sembra assolutamente naturale andare a portare un saluto a una platea così bella, vasta e di centrodestra”.

Per Toti, comunque, non c’è nulla di strano nel fatto che oggi la Lega governo con i 5 stelle. “Credo che il centrodestra abbia maturato gli anticorpi per tutto questo – spiega – FI ha governato con Monti, con Letta, governi in cui la Lega non c’era e oggi la Lega è parte di un governo in cui FI e tanti altri partiti della maggioranza di centrodestra, ad esempio FdI, non fanno parte. Questo è un governo di necessità, nel senso che dalle urne non è uscita un’altra maggioranza e riportare il Paese a votare, con questa legge elettorale in estate, sarebbe stato sconsiderato e anche grottesco.

“Penso che questo doppio binario non incrini l’alleanza di centrodestra, che anzi ha vinto alle ultime amministrative una settimana fa importanti capoluoghi dove non avevamo mai vinto. Le Regioni ieri erano tutte sul palco, dal Friuli alla Lombardia, alla Liguria alla Sicilia al Molise e alla Valle D’Aosta,  tutte regioni che governiamo insieme e mi sembra che l’alleanza sia solida. Dopodiché tutte le alleanze politiche come tutti gli organismi devono essere alimentate – conclude Toti – bisogna lavorarci, bisogna farle maturare, bisogna che evolvano verso qualcosa”.

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