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Le scoperte archeologiche di Albenga presentate a Genova: al via il convegno “Tra stelle e aldilà. Scoperte e misteri di Albenga”

L’archeologa Marta Conventi presenterà i dati delle ricerche più recenti condotte in terra ingauna

Albenga. Prosegue al MuSel di Genova la rassegna di incontri estivi dedicati all’archeologia della Liguria. Domani, martedì 10 luglio, nella consueta sede di Palazzo Fascie (Sala Carlo Bo, inizio ore 21), l’archeologa Marta Conventi, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona presenterà i dati delle ricerche più recenti condotte ad Albenga.

L’antica Albingaunum romana, nota grazie ai precoci scavi di Nino Lamboglia, continua ad essere una delle sedi privilegiate dell’archeologia ligure, sempre oggetto di nuove ricerche e di importanti scoperte. Marta Conventi, con la consueta e brillante capacità di comunicazione e divulgazione, compendierà i momenti principali dell’archeologia e della storia di Albenga.

Sarà così possibile comprendere le modalità dell’organizzazione urbanistica all’interno della cinta muraria dì età repubblicana, l’importante espansione durante il periodo augusteo, lo sviluppo della civitas christiana, con il battistero e la cattedrale, fino alle vicende della città turrita d’età comunale. Non mancherà l’attenzione all’area suburbana, caratterizzata dalla presenza di necropoli d’età romana e da importanti luoghi di culto paleocristiani, quale ad esempio il complesso di San Calocero.

“Il focus della conferenza, – ha anticipato Conventi, – sarà dedicato ad un tema oggi molto caro agli archeologi e agli antropologi: l’archeologia funeraria e, in particolare, lo studio delle sepolture cosiddette ‘anomale’. Negli ultimi anni, i ritrovamenti albenganesi dello scheletro di Pontelungo e delle sepolture di quelle che “Il Secolo XIX” ha definito “streghe bambine” hanno accesso la fantasia e l’interesse del pubblico e dei lettori. Ma siamo veramente di fronte all’anomalia, al mistero, al noir, a casi di morte violenta degni di una odierna pagina di ‘cronaca nera’?”.

Sarà la stessa Conventi a offrire le risposte a questi quesiti, riportando la trattazione dei singoli casi in una dimensione scientifica e rigorosa, ma non per questo meno ricca di fascino e di mistero.

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