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La Cgil savonese dona 500 euro all’Associazione Iris, che assiste i migranti a Ventimiglia

E' il ricavato della cena solidale organizzata lo scorso 20 giugno

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Savona. Lo scorso 20 giugno si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita.

“E soprattutto – ricordano dalla Cgil – invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto”.

“Da sempre la Cgil si impegna nel rispetto e nella tutela dei diritti umani a prescindere da ogni colore, religione o provenienza – annuncia il sindacato – e in occasione del 20 giugno scorso la Camera del Lavoro di Savona ha organizzato, presso la Società ‘Baia dei Pirati’ di Porto Vado un’iniziativa pubblica dal titolo ‘Per saperne di più. Chi è il rifugiato?’; si è trattato di una occasione per conoscere un po’ di più è meglio questa realtà in un momento difficile e teso come questo, intrecciando sport, dibattito e piatti tipici di diverse culture e Paesi con una cena etnica e solidale”.

In merito a questi temi, proprio questa mattina la Cgil savonese ha provveduto ad inviare tramite bonifico bancario 500 euro che sono il ricavato della cena solidale organizzata in occasione della manifestazione e che sono stati devoluti all’Associazione Iris che gestisce l’Eufemia info&legal point a Ventimiglia. Un progetto indipendente di assistenza, supporto, orientamento logistico e legale dedicato ai migranti in transito nella città di frontiera ligure, il cui scopo è favorire e costruire un clima accogliente in questa cittadina che da tre anni vede un passaggio incessante di migranti.

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