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Italiana Coke, superata la crisi: la produzione torna a crescere

Le banche informano sulla prossima conclusione delle pratiche per il merito creditizio e per il prestito Mise, che la società attende da alcuni anni

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Cairo Montenotte. Il gruppo Italiana Coke, superata la fase di difficoltà finanziaria, torna a marciare su livelli sostenuti di produzione e volumi di trasporto. I volumi relativi all’esercizio 2018 (Luglio 2017-Giugno 2018) rendicontati ieri – che riguardano il coke venduto ai clienti di tutto il mondo, le rinfuse e il carbon fossile importato, gli sbarchi e gli imbarchi effettuati dal Terminal Alti Fondali e i trasporti di Funivie – mostrano incrementi di rilievo, specie se raffrontati all’esercizio 2016, anno della crisi finanziaria.

In particolare Italiana Coke ha venduto e consegnato a clienti più di 377 mila tonnellate di coke di varia pezzatura e qualità (in linea con l’esercizio precedente, + 14,60% rispetto a due anni fa) e importato più di 475 mila tonnellate di carbone (+8,08% nell’esercizio, + 12,11% se confrontato a due anni fa).

Notevoli anche le performance delle società di logistica, che oltre a Italiana Coke servono importanti clienti in tutta Italia: Terminal Alti Fondali segna un anno record, totalizzando quasi un milione di tonnellate movimentate (gestendo 53 navi/anno) e segnando una progressione sia sugli sbarchi (835 mila tonnellate, +21,99%) sia sugli imbarchi (116 mila tonnellate, + 8,46%).

Anche Funivie, che opera solamente in direzione Savona/Cairo Montenotte, registra un dato notevole, con 773 mila tonnellate (+ 8,08%) trasportate sui vagonetti che passano sopra l’autostrada, evitando la circolazione di circa 28 mila camion (circa 150 al giorno).

Inoltre, negli ultimi giorni le banche hanno informato ufficialmente la società che le istruttorie relative alle delibere di loro competenza per la conferma del merito creditizio e la finalizzazione della pratica relativa al finanziamento del Mise sono avviate verso la conclusione.

“I dati fisici rilevati a fine anno sono la conferma dello sforzo compiuto in questi due anni dai 700 collaboratori del gruppo (tra diretti e indiretti) e dalle 600 aziende fornitrici (perlopiù del territorio) e si tradurranno in bilanci assai migliori che in passato (in pubblicazione nell’autunno 2018)” ha detto Paolo Cervetti, amministratore delegato delle tre aziende.

“Attendiamo a giorni le comunicazioni relative al perfezionamento delle pratiche in corso presso gli istituti di credito (merito creditizio e conferma delle dilazioni concordate); sono sicuro che, come confermatoci in questi giorni da fonti ufficiali, i tempi della finalizzazione saranno contenuti, data la rilevanza industriale e occupazionale del gruppo.”

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