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Imposta di soggiorno, Assoutenti: “Ecco gli ingredienti per un turismo moderno”

"Ci faremo carico di presentare proposte adeguate per produrre assieme alle categorie interessate quanto necessario per rilanciare il settore"

Borghetto Santo Spirito. “La nuova imposta di soggiorno appena partita ha, se non altro, il merito di far emergere due teorie contrapposte sul come intendere la gestione del settore turistico: una impositiva e conservatrice, un’altra liberista e innovativa”. Lo pensa il presidente di Assoutenti Savona Gian Luigi Taboga.

“La prima corrente di pensiero ritiene che il denaro altrui, recepito con una nuova imposta, sia toccasana per il rilancio del settore turistico – prosegue – Gli antagonisti respingono le nuove imposizioni chiedendo invece di agire liberamente con le proprie risorse per cogliere al meglio le opportunità di mercato. Il sistema delle comunicazioni in rete permette oggi al consumatore/turista scelte mirate, convenienti e consapevoli in tempi veloci, certamente capaci di sconvolgere l’intero sistema; sarebbe necessario prima di assumere decisioni così importanti interpellare gli interessati e trovare insieme formule appropriate e condivise. Ciò non è avvenuto e ormai restano in campo solo le polemiche e il dissidio (anche aperto) che certamente nuoce e proietta un’immagine molto discutibile dell’intero provvedimento”.

“Per le associazioni dei consumatori/turisti e per Assoutenti Savona in particolare, quelle sotto elencate sono le vere premesse per un turismo moderno e adatto a soddisfare interessi generali e diffusi, sia dei consumatori/turisti che degli operatori del settore: una pubblicità e una promozione veritiera e non ingannevole; una procedura contrattuale chiara, comprensibile e condivisa; una procedura prevista per eventuali reclami e relativo processo di conciliazione; carte di qualità dei servizi, formule assicurative agevolate a copertura danni per vacanze rovinate”.

“Al momento adatto e nelle sedi opportune ci faremo carico di presentare proposte adeguate per produrre assieme alle categorie interessate quanto necessario per rilanciare un turismo consapevole dei diritti e dei doveri, rispettoso dell’ambiente, delle norme vigenti e delle popolazioni residenti, sotto l’egida delle amministrazioni locali e della Regione Liguria”, conclude Taboga.

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