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Di giorno al mare, di sera nelle grotte di Borgio: il progetto per integrare al meglio l’offerta turistica del territorio foto

La cooperativa Arcadia che gestisce le visite alla cavità naturale lancia "Grotte di notte": tutti i mercoledì di luglio e agosto apertura straordinaria alle 21

Borgio Verezzi. Si chiama “Grotte di Notte” ed è il progetto che, da questa sera e per tutti i mercoledì di luglio e agosto, permetterà di visitare le grotte turistiche di Borgio Verezzi anche alla sera, alle 21. Un’iniziativa pernsata in ottica di fare sistema tra le imprese turistiche del territorio come spiega il presidente della cooperativa sociale Arcadia, che ha in gestione le Grotte di Borgio Verezzi in collaborazione con il Comune, Aldo Genesio: “Abbiamo pensato che fosse la soluzione ideale per consentire al turista che soggiorna nella nostra splendida Riviera di potersi godere la giornata al mare, ma di non rinunciare alla visita di questa affascinante attrazione della natura”.

“Nella giornate di sole possiamo capire che per chi si sta godendo la vacanza sotto l’ombrellone sia difficile allontanarsi dalla spiaggia. Per questo abbiamo pensato a queste visite notturne che consentono, dopo la giornata di mare, di visitare lo stesso le nostre grotte” aggiunge Genesio che, proprio nell’ottica di lavorare in maniera sinergica nel settore turistico, spiega: “Abbiamo anche stipulato una convenzione con l’associazione balneari di Borgio Verezzi che prevede uno sconto di 2 euro sul prezzo di ingresso intero per i clienti che provengono dalle strutture balneari convenzionate. Così facendo questa iniziativa va ad integrarsi ed a diversificare l’offerta turistica che la nostra Riviera offre ai nostri ospiti”.

“Il progetto ‘Grotte di notte’ rientra nel percorso di valorizzazione, di promozione e di conoscenza dell’esistenza delle Grotte di Borgio Verezzi intrapreso dalla Cooperativa Sociale Arcadia come indicato nel progetto di gestione” conclude Aldo Genesio.

Le grotte di Borgio Verezzi offrono un percorso turistico, che si snoda per circa 800 metri all’interno di grandi sale, tra enormi blocchi staccatisi dalla volta in ere remote. Ricchissime le concrezioni di ogni forma: dalle cannule, esili e quasi trasparenti, ai drappi, sottili come lenzuoli, alle grandi colonne che sembrano sostenere la volta fino alle stalattiti eccentriche, che sfidano la forza di gravità sviluppandosi in tutte le direzioni. E dappertutto i colori: bianco, giallo, rosso in mille sfumature diverse. Dovuti alla presenza di svariati minerali, fanno delle Grotte di Borgio Verezzi la grotta turistica più colorata d’Italia.

Le Grotte di Borgio Verezzi furono scoperte soltanto nel 1933, ma la presenza di cavità era ben nota da lungo tempo agli abitanti del luogo, così come alcuni strani fenomeni ad esse collegati. Ad esempio le acque del Rio Battorezza sembravano essere inghiottite in diversi tratti del suo corso, anche se ciò non impediva al torrente di uscire periodicamente dall’alveo per devastare i campi circostanti. Poi c’era il lago, sul fondo della quasi mitica grotta cui si accede dal pavimento della chiesa di S. Pietro, ed in ultimo il Roggetto: un torrentello che sgorga da una frattura, giusto ai piedi dell’abitato di Borgio.

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