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Finale Ligure Viva dice No alla tassa di soggiorno: “Città turistica senza servizi, inutile balzello”

Il movimento civico finalese entra nel dibattito sulla tassa di soggiorno

Finale Ligure Viva entra nel dibattito sulla tassa di soggiorno e ribadisce il suo secco no all’imposta partita nel mese di luglio.

Per il movimento civico finalese i motivi per dire “No” sono diversi, come spiega il segretario Ferdinando Pattaro: “Premesso che di tasse in Italia ce ne sono fin troppe, sarebbe meglio ridurre la pressione fiscale alle attività ricettive e commerciali che hanno una stagione molto breve e basata al momento prevalentemente sulle condizioni atmosferiche… Piuttosto si dovrebbe pensare ad incentivi per prolungare le aperture a fine stagione degli operatori turistici”.

“Uno dei primi punti del programma/contratto della nostra proposta amministrativa che intendiamo offrire alla città che dovrà essere sottoscritta da chi ne farà parte, sarà la sospensione della tassa di soggiorno, con effetto immediato e a seguire la sua  abolizione. Sempre che’ non venga abolita dal governo nazionale a tal proposito girano rumor in questo senso” aggiunge Pattaro.

“Pensiamo che una tassa come la tassa di soggiorno  presupponga  di offrire in cambio dei servizi, ora il nostro  Comune offre ben poco , non ha un progetto di sviluppo turistico ben definito, non ha nemmeno i più elementari servizi, penso ad esempio ai servizi igienici attrezzati con fasciatoi custoditi e dislocati nei vari punti della città come doverosamente si trovano nelle località turistiche (basta guardare Loano)”.

“Nella stesura del programma di questa amministrazione discussi questo punto a lungo durante la preparazione della precedente campagna elettorale e relativo programma con una esponente di questa amministrazione e la risposta fu di stare tranquillo…

“E non parliamo del fatto che a oggi, inizio Luglio, non esista una seria carta dei servizi a meno di considerare che quella in procinto di uscita si voglia definirla carta dei servizi: sconto del 20% a costo della gestione del Museo Archeologico del  Finale, sconti sul trenino Tortuga Express, sconti su un bagno balneare del 5% e sconto 10% sulle attività di diving, poco se pensiamo che quasi tutto è a carico dei privati…”.

“Comuni come Alassio e Borgio Verezzi con amministrazioni sensibili alla voce ‘turismo’ meritoriamente l’hanno già abolita”.

Rimarca ancora Finale Ligure Viva:  “Finale non ha al momento tutte le caratteristiche necessarie che dovrebbe avere  una città a vocazione turistica e storico-culturale funzionante a 360 gradi per 10 mesi all’anno per introdurre una tassa veramente di scopo condivisa con le categorie: questa potrebbe essere  giustificata solo se la città avesse servizi veri e una seria politica dell’accoglienza turistica. Non saranno alcune vie rifatte, cosa che rientra nelle normali attività di una amministrazione, a cambiare le caratteristiche e chiedere all’ospite ulteriori euro…”.

“Non entriamo nel discorso se poi questa tassa sia veramente a scopo turistico o se come si dice in giro sopperirà a mancanze amministrative di vari enti. Gli operatori ci chiedono dove sono i parcheggi sostitutivi di quelli persi e quelli creati in via definitiva e auspichiamo che il Comune di Finale si adoperi nella difesa delle attività turistiche, come bagni marini accusati di essere tra i più cari al mondo…” conclude Pattaro.

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