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Fallimento della Fac di Albisola, due rinvii a giudizio e un patteggiamento

A processo adranno Silvia Canepa e Massimo Bottaro, mentre Paolo Canepa è stato invece assolto in abbreviato

Savona. Silvia Canepa e Massimo Bottaro sono stati rinviati a giudizio, Paolo Canepa è stato assolto in abbreviato “perché il fatto non sussiste”, mentre Alberto Canepa ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Si è chiusa con questo esito l’udienza preliminare relativa al fallimento (dichiarato nel luglio del 2012) della Fac di Albisola che è stata celebrata oggi davanti al giudice Alessia Ceccardi.

Le accuse per i quattro, che negli anni avevano ricoperto ruoli dirigenziali e amministrativi nella nota fabbrica di ceramiche, variavano da bancarotta fraudolenta per distrazione, bancarotta per distruzione di scritture contabili, a quella di aver aggravato il dissesto della società, di omissione del pagamento delle imposte e di non aver chiesto di fallimento.

Nel dettaglio Paolo Canepa, come consigliere delegato e direttore generale dall’aprile 1997 al luglio 2007 della società Fac, era accusato di bancarotta fraudolenta per aver occultato e distrutto la contabilità relativa al 2006. Gli altri tre imputati, Silvia Canepa (come presidente del cda Fac dall’agosto 2007 al dicembre 2011 e poi amministratore unico), Alberto Canepa (come consigliere delegato dall’agosto 2007 al novembre 2010) e Massimo Bottaro (come membro del cda dal marzo 2008 al dicembre 2011) devono rispondere di bancarotta fraudolenta perchè – questa la tesi della Procura – avrebbero distratto beni e attrezzature in favore della Calu Sarl, azienda con sede in Tunisia e riconducibile proprio ai tre imprenditori. In particolare Silvia Canepa, Alberto Canepa e Massimo Bottaro secondo l’accusa hanno fornito macchinari per 284 mila euro alla Calu in assenza di corrispettivo, ma anche prestato assistenza per diversi servizi (studi, progettazione, consulenze) per 58 mila euro, oltre a fornire materie prime e merce senza alcun pagamento per una detrazione complessiva di circa 1 milione.

Inoltre, i tre avrebbero alterato le scritture contabili e distrutto il libro dei verbali del collegio sindacale relativi al periodo fino al dicembre 1999. Infine sono accusati di aver aggravato il dissesto società, omesso il pagamento di imposte e contributi, ma anche di non aver chiesto il fallimento.

Il processo per Silvia Canepa e Bottaro inizierà il prossimo marzo davanti al Collegio del tribunale di Savona.

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