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Dipendenti Ata, l’ex presidente Vaggi: “I fatti dimostrano la correttezza del mio operato”

Lo sfogo sul caso dei due ex dipendenti di Ata, Dario Lavagna e Luigi Cavaliere, e la polemica con il vice sindaco Arecco

Savona. “Vengo a conoscenza dagli organi di stampa della richiesta di messa alla prova del Sig. Dario Lavagna. Non essendo una esperta in materia mi faccio aiutare e ricevo questa risposta: “La richiesta di ammissione al probation costituisce atto di parziale rinuncia alle garanzie processuali, in primis alla presunzione di non colpevolezza. Difatti, tale domanda, se non costituisce ipso iure un’ammissione di colpa, è però diretta a consentire che sul soggetto istante sia eseguita una prova a carattere, anche, sanzionatorio, prima che la di lui responsabilità sia accertata in via definitiva.”

Così l’ex presidente di Ata Sara Vaggi torna sul caso dei due dipendenti di Ata che erano stati licenziati, in quanto “sorpresi” a compiere faccende personali durante l’orario di servizio. Un licenziamento sempre sostenuto nonostante le furibonde polemiche seguite, e difeso anche una volta lasciato l’incarico (in seguito alle dimissioni di parte del CdA e al conseguente “azzeramento” del management) ma, soprattutto, dopo la decisione del nuovo consiglio di amministrazione di reintegrare i due lavoratori (Cavaliere è effettivamente rientrato in azienda, mentre Dario Lavagna ha rinunciato avendo nel frattempo trovato impiego altrove).

“Mi pare che la risposta sia eloquente; ed anche in questo caso, come già avvenuto in occasione della condanna del Sig Cavaliere Luigi, non posso che ribadire la correttezza del mio operato, attuato a seguito di decisione unanime del Cda, nelle persone del vicepresidente Pizzorno e del consigliere Ravera, volto al rispetto delle regole e del contratto di lavoro”.

“Ancora una volta ricordo come per questa vicenda abbia subito un attacco mediatico e politico vergognoso. Rimane sempre la stessa domanda alla quale non ho ricevuto risposta dal vicesindaco Arecco già a novembre scorso, in occasione della condanna del Sig. Cavaliere, visto che lo stesso sia sugli organi di stampa, che nelle pubbliche assemblee e in Consiglio comunale ha sempre chiesto a gran voce le teste dei vertici della società, per l’opera di rispetto del contratto svolta in ATA Spa, dichiarandosi disposto a sostenere le spese legali dei due licenziati”.

“Che cosa ha intenzione di fare? Niente come nella scorsa occasione? O provare a studiare un nuovo attacco nei miei confronti?” conclude Vaggi.

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